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La nuova dirigenza

Confindustria, vince Squinzi
Lo Bello in squadra

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confindustria, lo bello, Economia
Giorgio Squinzi è il nuovo presidente di Confindustria. Si è chiusa con il voto della giunta una delle campagne elettorali più combattute nella storia di Confindustria, che ha visto il numero uno della Mapei, società leader nel settore della chimica per l'edilizia, imporsi soltanto per 11 voti (93 contro gli 82 racimolati Alberto Bombassei, presidente della Brembo, che fino all'ultimo ha sperato di farcela). Alla fine, ha quindi vinto il blocco che si è concentrato attorno al mondo Fininvest (Fedele Confalonieri si è speso personalmente per Squinzi) e attorno alle società controllate dallo Stato. Sia l'amministratore delegato di Enel Fulvio Conti sia quello di Eni Paolo Scaroni si sono schierati con mister Mapei, che contava anche sull'appoggio del presidente uscente Emma Marcegaglia e, in blocco, sugli industriali del centro-sud. Una vittoria, quella di Squinzi, destinata a mettere tutti i tasselli a posto anche nel mosaico siciliano. Con mister Mapei, infatti, si sono schierati l'attuale presidente di Confindustria Sicilia, Ivan Lo Bello, e il suo vice vicario Antonello Montante che ha finora ricoperto anche la carica di delegato della Marcegaglia sulla legalità. A questo punto la situazione si va delineando sempre di più: Ivan Lo Bello, così come già annunciato, sarà chiamato da Squinzi ad occupare una poltrona in via dell'Astronomia; Antonello Montante prenderà in mano le redini dell'associazione in Sicilia (e non è escluso che per lui possa comunque esserci un posto in Confindustria nazionale) e, al suo fianco, siederà Giuseppe Catanzaro, presidente di Confindustria Agrigento, attualmente vice di Lo Bello, da anni è nel mirino di Cosa Nostra per le sue iniziative antimafia.

In attesa, comunque, che il nuovo presidente presenti programma e squadra (cosa che avverrà il prossimo 19 aprile) il “toto vicepresidenti” parla di Aurelio Regina, presidente di Unindustria di Roma e delle altre province laziali come braccio destro di Squinzi. In squadra dovrebbe entrare anche Fulvio Conti, amministratore delegato dell'Enel, per il quale dovrebbe esserci la delega per Centro studi, Antonella Mansi, ex presidente degli industriali toscani, e Gaetano Maccaferri, leader degli imprenditori dell'Emilia Romagna. Non è ancora chiaro se ci sarà un posto anche per un rappresentante del Veneto (in pole position Andrea Bolla, presidente della Confindustria di Verona). Poi bisognerà capire se, oltre a Squinzi, ci sarà spazio per un altro esponente dell'Assolombarda, la più potente territoriale di Confindustria.


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