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L'inchiesta di "S", in edicola da sabato

Giampilieri, lavori fermi
e una pioggia di consulenti

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Una pioggia di consulenti per riparare i danni del nubifragio del Messinese. Sono costati oltre un milione di euro, ma dei risultati ottenuti dagli esperti scelti dalla Regione per intervenire a Giampilieri e negli altri paesi colpiti dalla calamità di due anni e mezzo fa non si ha notizia. Nessuna relazione è stata infatti mai pubblicata sul sito della Regione, così come imporrebbe una delibera di giunta. E nemmeno i risultati i questi interventi sono visibili, in città dove alcuni cittadini si dicono “abbandonati”. Restano i numeri. E i nomi. Raccolti da Accursio Sabella e descritti dal mensile “S”, in edicola da sabato. Solo per le consulenze attualmente in vigore, infatti, la Regione spende o spenderà fino a ottobre prossimo 420 mila euro. Somma che concorrerà, appunto, a far sforare il tetto del milione di euro in circa tre anni di incarichi ad esterni.

E anche sulle “specifiche competenze” dei consulenti non sono mancate le polemiche. Ormai noto è il caso del giovane Francesco Micali, che, tra le passate esperienze, nel curriculum ha riportato quelle di “organista” e musicista per piano bar. Ma in alcuni casi, i consulenti, hanno anche accumulato cifre ragguardevoli. Persino superiori ai centomila euro. È il caso dell’architetto livornese Nicola Casagli, e dei colleghi Michele Navarra, Enrico Foti e Michele Maugeri.

Ma dopo quasi due anni e mezzo, tanti soldi e una sfilza di consulenti, i risultati degli interventi a Giampilieri sono nelle parole della gente del posto, visibili nel reportage di Antonio Condorelli pubblicata in questa pagina. Quelle di Angelo Rizzo, ad esempio, gestore di un bar travolto dal fango: “Sono venuti in pompa magna – racconta – dicevano che dovevano iniziare i lavori del troncone centrale di Giampilieri, quello che è stato devastato e che dopo un anno è rimasto abbandonato. Hanno fatto le fotografie con i giornalisti mentre indossavano giubbini gialli ed elmetti, hanno transennato tutto e sono spariti. Una grande comparsata – ricorda il commerciante – i lavori non sono ancora iniziati”.


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