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Bernava risponde a Lombardo

"Formazione e rivoluzione?
Ancora ritardi e troppi strascichi"

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Maurizio Bernava, speciale formazione, Politica
"Rivoluzione? Un concetto sproporzionato e impegnativo, vista la realtà dei fatti". Maurizio Bernava, segretario della Cisl Sicilia, da Messina dove ha concluso stamani l'esecutivo provinciale del sindacato, commenta così le affermazioni del governatore Raffaele Lombardo secondo cui la riforma del settore della formazione varata dal governo, "é una vera e propria rivoluzione". "La Cisl - ricorda Bernava - ha lottato, denunciato e messo a nudo sin dal 2008 un sistema senza regole e senza criteri di accreditamento, che in meno di sei anni, con centinaia di enti improvvisati e migliaia di assunzioni senza controllo, ha distrutto il principio ispiratore della legge 24 che regolava il settore".

"La Cisl - continua Bernava - sin dal 2009 ha proposto il percorso per utilizzare il Fondo sociale europeo così da avere un'incidenza minore sulla spesa ordinaria del bilancio regionale e impiantare un settore con regole di civiltà omogenee con il resto del paese, perché imposte dalle norme Ue". "Ricordiamo al presidente Lombardo - ripete il segretario - che si potrà parlare di rivoluzione solo quando i lavoratori avranno recuperato i gravi ritardi di stipendio dovuti agli strascichi amministrativi del vecchio sistema; e quando sarà stato definito un sistema di regole e clausole sociali di garanzia occupazionale per i tanti lavoratori senza occupazione a seguito del mancato accreditamento del proprio ente". "Non vorremmo - afferma - registrare centinaia di nuovi disoccupati e centinaia di nuove assunzioni politicamente orientate. Non vorremmo che i guasti di una politica insaziabile di logiche elettorali, rientrino dalla finestra dopo lo sbandieramento della loro cacciata dalla porta principale".


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