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Palermo 2012

Pappalardo: "Qui ci vuole
un sindaco carabiniere"


speciale palermo 2012
Corre per la poltrona di sindaco "perché con un carabiniere al comando dell' amministrazione Palermo avrà finalmente un'immagine diversa da quella di città della mafia''. E per affrontare la campagna elettorale, il generale Antonio Pappalardo, ex capo del Cocer, ha chiesto alla sua gente un piccolo sforzo economico. ''Ho accettato perché me lo hanno chiesto i palermitani - dice prima di riunirsi con i suoi sostenitori in un hotel a Palermo - Non vado in giro regalando pentolame e cucine come sta facendo qualcun altro; non ho soldi, vado avanti con piccoli contributi, anche di 1 euro o 10 centesimi. E' quando diventerò sindaco rinuncerò all'indennità, non prenderò nulla, così darò l'esempio della buona amministrazione. 'Dopo la mia elezione  riunirò i palermitani allo stadio: in quel momento Palermo si renderà conto di avere svoltato: la gente capirà che avendo eletto sindaco un carabiniere la strada del cambiamento sarà già in atto".

Il generale-candidato ha chiesto alla procura di Palermo di essere ascoltato sulla presunta trattativa tra pezzi dello Stato e la mafia. ''Ho presentato due denunce, l'ultima due mesi fa, ma nessuno ancora mi ha chiamato. Che succede? I pm di Palermo dormono? Ho incontrato Antonio Ingroia qualche tempo fa e mi ha detto che al momento opportuno mi chiameranno. Io aspetto''. Pappalardo è certo di essere stato emarginato quando faceva parte del governo proprio ''perché pezzi dello Stato stavano trattando con Cosa nostra''.


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