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L'interrogazione: "Chi gestisce i dati sensibili?"

Sicilia e-Servizi in liquidazione, il Pdl:
"Conflitti d'interesse e 'favori' ai privati"

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leontini, pdl, sicilia e-servizi, Cronaca, Politica
Non è bastata una relazione della commissione all'Ars, nè la decisione del governo di  mettere in liquidazione la società. Sicilia e-Servizi fa ancora discutere e oggi i deputati del Pdl all'Ars hanno depositato una interrogazione parlamentare, con la quale chiedono "quali tutele siano state messe in atto dall'amministrazione regionale a protezione della integrità del patrimonio gestito e affidato a Sicilia e-Servizi nonché dei dati sensibili che questa ha comunque gestito".

Il riferimento va anche a uno dei dubbi sollevati nei giorni scorsi da alcuni ex dipendenti della partecipate regionale, secondo cui, il loro posto sarebbe stato preso da lavoratori delle società private Accenture ed Engineering. Dipendenti che avrebbero potuto accedere a dati sensibili come bandi in lavorazione, e persino alle notizie riguardanti la salute dei cittadini, contenute nelle banche dati della società.

L'interrogazione, poi, chiede si faccia luce su "alcune discrasie ultimamente emerse. Si parte - fa sapere il capogruppo Pdl Innocenzo Leontini - dalla stessa messa in liquidazione, che doveva scaturire da una norma e non da un atto amministrativo del presidente della Regione, visto che la costituzione della società era stata fatta per legge". I parlamentari, poi, si chiedono se  risponda al vero che "l’attuale liquidatore della Società abbia provveduto con solerzia, a solo un mese dal suo insediamento, al pagamento di fatture verso il socio privato Sicilia e-Servizi Venture S.c.r.l, per un ammontare che va da 5 a 8 milioni di euro, nonché  al pagamento di fatture relative a fornitori, di Sicilia e-Servizi, assistiti nel recupero crediti dall’avvocato Carmela Mangalaviti, il quale - si spiega nell'atto ispettivo - è legale professionalmente legata  allo stesso liquidatore. E tutto ciò malgrado vi siano fornitori che vantino crediti molto più antichi".

I deputati del Pdl all'Ars chiedono dunque "se, preliminarmente, si sia perfezionato il passaggio di consegne della situazione economico, contabile, patrimoniale e gestionale da parte del Consiglio di amministrazione uscente nei confronti del liquidatore; se il liquidatore ha acquisito informazioni in merito allo stato di indeterminatezza della legittimità degli affidamenti a Sicilia e-Servizi Spa da parte dell’amministrazione regionale e degli affidamenti a Sicilia e-Servizi Venture Scrl da parte di Sicilia e-Servizi Spa".

Infine, rimarcando la richiesta di risposta scritta e urgente da parte del presidente della Regione e dell'assessore all'Economia, Leontini e gli altri deputati chiedono di sapere "perché, e malgrado vi siano fornitori storici non ancora soddisfatti, tali pagamenti verso il socio privato sono stati effettuati, considerando lo stato di contenzioso in cui le parti versano; come il liquidatore si sia potuto consapevolmente determinare, in cosi breve tempo, al pagamento di una cosi impegnativa cifra e come abbia potuto determinare la congruità del pagamento stante che tale questione aperta da oltre 2 anni, su diversi tavoli tecnici e giuridici oltre che Parlamentari, sia rimasta sostanzialmente irrisolta".


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