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Berlusconi e il "quid" di Alfano
Castiglione: "Siamo tutti col segretario"


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"Sosteniamo tutti Angelino Alfano futuro premier e siamo tantissimi". Il coordinatore siciliano del Pdl, Giuseppe Castiglione, difende a spada tratta Alfano, al centro della bufera dopo le dichiarazioni dell'ex premier Silvio Berlusconi. Il Cavaliere, infatti, a Bruxelles per il vertice del Ppe, si è lasciato scappare una frase che ha messo in allarme i luogotenenti nell'Isola. Angelino candidato? “Vedremo, gli vogliono tutti bene, ma gli manca un quid e soprattutto gli manca la storia”.

Una bocciatura in piena regola per il delfino dell'ex capo del governo, che più volte in passato è stato indicato come il successore designato. "Le mie presunte dichiarazioni sul segretario del Popolo della Libertà Angelino Alfano non rispondono assolutamente al mio sentire - ha poi precisato Berlusconi - faccio notare che non rispondono neanche a quanto ho dichiarato più volte a giornali nazionali e internazionali".

Berlusconi prova così a correre ai ripari, nel timore di aggravare la già precaria posizione di Alfano. Il segretario, infatti, secondo alcuni rumors, sarebbe al centro di uno scontro tra falchi e colombe interno al partito e il prossimo test elettorale a Palermo potrebbe decretarne la consacrazione o la rovinosa caduta. "Il Pdl di Alfano - aggiunge Castiglione - è un partito in piena attività, capace di catalizzare persone, idee, passioni e valori comuni. A certificarlo sono stati anche i risultati in termini di partecipazione e coinvolgimento dei congressi del Popolo della libertà che si sono tenuti in tutta Italia. Migliaia e migliaia di iscritti hanno fatto sì che la grande stagione dei congressi inaugurata da Alfano si sia rivelata un successo. Con la scelta 'dal basso' dei coordinatori si è stimolato il dibattito vero, quello costruttivo, il confronto positivo. Un cambio di passo, questo, che ha visto d'accordo tutto il partito e la sua dirigenza. Oggi, più che mai - conclude Castiglione - si è uniti nel riconoscere in Angelino Alfano il leader capace di costruire la grande casa dei moderati voluta da Silvio Berlusconi".


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