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Fissata l'udienza

Lombardo e la mafia
Si decide a marzo


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Il Gip Luigi Barone ha fissato un'udienza camerale sulla richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura di Catania nei confronti del presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, e di suo fratello Angelo, parlamentare nazionale del Mpa, indagati per concorso esterno all'associazione mafiosa. L'udienza, a porte chiuse, servirà ad avere un confronto diretto delle parti e si terrà il prossimo 1 marzo. La posizione dei fratelli Lombardo era stata stralciata dall'inchiesta Iblis su Cosa nostra di Catania.

"L'udienza - ha spiegato l'avvocato di Raffaele Lombardo, il professor Guido Ziccone - è stata convocata dal Gip perché, visto che è un caso delicato, ha ritenuto necessario un confronto tra le parti, a porte chiuse". A conclusione dell'udienza sono tre gli scenari possibili per il Gip Barone: l'accoglimento della richiesta di archiviazione, l'imputazione coatta o l'avvio di nuove indagini. La posizione di Raffaele e Angelo Lombardo era stata stralciata dall'inchiesta Iblis nata da indagini dei Carabinieri del Ros su presunti rapporti tra mafia, affari e politica. La decisione provocò frizioni all'interno della Procura. I vertici non condivisero la richiesta di rinvio a giudizio di tutti gli indagati presentata dai sostituti Giuseppe Gennaro, Antonino Fanara, Agata Santanocito e Iole Boscarino.

Per Patané e Zuccaro "l'ipotesi di reato di concorso esterno" avanzato nei confronti dei Lombardo e di un altro indagato "non avrebbe retto in sede di giudizio" alla luce "della sentenza di assoluzione della Cassazione nei confronti di Calogero Mannino". Per i fratelli Lombardo la Procura ha invece disposto la citazione a giudizio per reato elettorale davanti il giudice monocratico di Catania. Il processo è già cominciato e la prossima udienza si terrà il 6 febbraio.

(Fonte ANSA)


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