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BOLOGNA-CATANIA 2-0

Il 2012 inizia male per gli etnei
Di Vaio e Cherubin vanno a segno

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Mentre al 'Friuli' il Cesena viene sommerso di reti dall'Udinese e a Novara i ragazzi di Tesser vengono impallinati dalla Fiorentina, i rossoblu' festeggiano con il Catania: quinta vittoria stagionale - tutte sotto la guida di Pioli -, diciotto punti in cascina, un bello strappo con le ultime tre in classifica. Sono sei lunghezze di vantaggio su romagnoli e piemontesi, addirittura nove sul Lecce battuto dalla Juve.

Anno nuovo e Pioli manda in soffitta il collaudato 4-3-2-1 per un 3-4-1-2 con la coppia d'attacco Di Vaio-Acquafresca supportata da Diamanti e il gioiellino Ramirez in panchina, dopo la tonsillite che lo ha afflitto negli ultimi tempi. Seduto vicino all'allenatore anche Rubin, neo acquisto sul mercato invernale. Sull'altro fronte Montella - che esordi' su una panchina di Serie A proprio al Dall'Ara, lo scorso anno, vincendo 1-0 con la sua Roma - disegna il Catania con un flessibile 3-5-2, Almiron a pilotare il nutrito centrocampo e davanti il duo Gomez-Lopez sostenuto dalla verve di interni offensivi come Lodi e Barrientos. Con Sergio Buso nel cuore - ex portiere e allenatore recentemente scomparso e ricordato dall'intero stadio con un minuto di silenzio - il Bologna parte a testa bassa. Diamanti saggia la consistenza del centrocampo etneo con una prima serpentina, bella quanto innocua, e poi da il 'la' ad una verticalizzazione ficcante: Di Vaio si beve un paio di avversari e serve a Pulzetti la piu' classica delle palle gol. Tiro angolato ma debole e Campagnolo puo' fare la sua bella figura.

Decisi ad allontanarsi il piu' rapidamente possibile dal 'pantano'-salvezza - capitalizzando al massimo le debacle delle rivali alle sue spalle - i rossoblu' si tengono ben stretto il pallino del gioco, aggirano la diga di mezzo catanese con passaggi filtranti per i tagli delle due punte e assecondano l'estro di Diamanti a muoversi fra le linee. Proprio l'ex bresciano inventa per Acquafresca: la spizzata di testa della punta va fuori di un soffio. Il Catania, invece, e' tutto in uno 'slalom' di Izco che finisce quasi appoggiando a Gillet e in un inserimento di Almiron, bravo a infilarsi nella difesa a tre bolognese, meno a piazzare la stoccata. La gara fila via liscia, tra un recupero di Mudingayi - insuperabile in mezzo al campo -, un sinistro 'a giro' di Diamanti in piena area avversaria, una capocciata alta di Acquafresca e qualche 'ghirigoro' di Barrientos. Tutto sommato una partita piacevole, pur senza squilli. Uno, sotto forma di striscione ironico, lo regalano i tifosi della Curva Andrea Costa. ''La parte sana del calcio siamo noi - scrivono pensando al Tribunale di Cremona -: scommettiamo?''.

L'altro, piu' gradito a Pioli, lo regala Cherubin a inizio ripresa: punizione di Diamanti, testa del difensore e Catania sotto di un gol. Ringalluzzito dal vantaggio, il Bologna prende il comando delle operazioni. Ramirez da' il cambio a Diamanti - migliore in campo - e con il movimento di Di Vaio e Acquafresca tiene alta la squadra. Che non deve penare nemmeno troppo: nel Catania argentino (in dieci per doppio giallo a Biagianti), Maxi Lopez e' un fantasma, il calcio 'bailado' rosazzurro non ipnotizza ne' il colosso Mudingayi ne' la retroguardia felsinea e la Pioli-band porta a casa il risultato. Reso ancora piu' rotondo dal 2-0, in contropiede di Di Vaio. Inizia davvero bene sotto le Due Torri, il 2012.


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