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Il mezzo usato per scappare

Sgominata la banda dell'ambulanza
Tra gli arrestati c'è anche un avvocato

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, Cronaca
Una banda di rapinatori di banche è stata scoperta dalla Squadra mobile di Enna e dal commissariato di Piazza Armerina che nella notte hanno eseguito una ventina di ordinanze di custodia cautelare tra Enna, Catania, Caltagirone, Augusta, Messina, Giarre, e fuori dalla Sicilia a Reggio Calabria, Roma, San Gimignano, Ascoli Piceno, Cremona e Milano. Tra gli arrestati ci sono 3 donne. Una è una avvocatessa alla quale è stato contestato il concorso esterno in associazione per delinquere, reato del quale devono rispondere gli indagati.

Secondo le accuse la banda sarebbe responsabile di almeno una trentina di colpi messi a segno in Sicilia, Calabria, Lazio, Marche e Lombardia. Le indagini sono partite da 5 rapine con il taglierino effettuate a Piazza Armerina ai danni della stessa banca ed hanno portato ad individuare un gruppo organizzato che si spostava nei centri da colpire con un ingegnoso "cavallo di Troia", un'autoambulanza, con la quale chi metteva a segno il colpo fuggiva senza rischiare controlli ai posti di blocco. L'operazione battezzata "Travelling Raiders" è stata avviata due anni fa. Le rapine avrebbero fruttato circa 600 mila euro. Le indagini sono state coordinate dalla procura di Enna, che ha chiesto ed ottenuto dal Gip l'emissione delle ordinanze di custodia cautelare, alcune ai domiciliari.

Gli arrestati
La polizia ha eseguito 22 delle 25 ordinanze di custodia cautelare nei confronti dei presunti componenti della banda specializzata in rapine agli istituti di credito messe a segno con un'ambulanza. Tra gli arrestati, con l'accusa di concorso esterno all'associazione per delinquere, anche l'avvocato del gruppo, Elisabetta Pietracci, 39 anni, nata a Rovigo, ma residente ad Ascoli Piceno, che è stata posta ai domiciliari. Gli altri arrestati sono Mario Marino, 38 anni; Giuseppe Agatino Cavallaro, 37; Rosario Battaglia, 26; Antonio Vallarelli, 29; Antonio Giovanni Caruso, 22; Alessandro Malerba, 33; Maria Rosa Tasco, 35; Sebastiano Tasco, 36; Sebastiano Tripolone, 30; Orazio Carbonaro, 38; Alessio Viscuso, 21; Cristian Provenzano, 20; Daniel Clemente, 23; Salvatore Melia, 23; Christian Giuseppe Grillo, 21 anni, tutti di Catania; Giorgio Speciale, 64, di Nicosia (En), ma residente a San Donato Milanese; Fabio Gentile e Invenzio Soriano, rispettivamente di 35 anni e 46 anni, entrambi residenti ad Abbiategrasso; Domenico Ascone, 31, di Taurianova (Rc); Giuseppe Pulvirenti, 33 catanese; Anna Elisabetta Sampieri, 44, nata a Catania, ma residente a Roma, alla quale sono stati concessi i domiciliari.

C'é anche una donna avvocato che avrebbe curato gli interessi dalla banda tra gli arrestati dell' operazione "Travelling riders", che ha smantellato un' organizzazione criminale specializzata in rapine a istituti di credito messe a segno utilizzando un'ambulanza. Si tratta di Elisabetta Pietracci, 39 anni, nata a Rovigo ma residente ad Ascoli Piceno, agli arresti domiciliari con l'accusa di concorso esterno in associazione per delinquere. Per mettersi in contatto con i vertici del clan la donna utilizzava una sim telefonica 'pulita', che le sarebbe stata fornita dallo 'zio' Giorgio Speciale, anch'egli arrestato stamani. Dalle intercettazioni telefoniche emerge che la Pietracci è stata ospite dallo stesso Speciale, originario di Nicosia (Enna) ma residente a San Donato Milanese. In quell'occasione il legale avrebbe suggerito ad alcuni degli indagati di spicco di interrompere i contatti con coloro che avrebbero potuto renderli "rintracciabili". Nel corso delle indagini sarebbe emersa la solerzia dell'avvocato nell'informare gli indagati degli atti di indagini delle varie procure della Repubblica impegnate nelle attività processuali pendenti, concordando strategie e condotte da seguire per evitare guai giudiziari.


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