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Sanità, bufera sul riparto dei fondi

Russo: "Irricevibile la proposta di Fazio"

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ferruccio fazio, massimo russo, sanità, Cronaca
"Irricevibile": così l'assessore alla sanità della Sicilia Massimo Russo giudica la proposta di riparto dei fondi sanitari per il 2012 inviata alle Regioni dall'ex ministro della Salute, Ferruccio Fazio. Il documento non aumenta i fondi né modifica i criteri di riparto, che rimarrebbero quelli dell'età e della numerosità della popolazione, come spiega Costantino Troise, segretario nazionale dell'Anaao Assomed, che prevede che nel 2012 quasi tutte le Regioni potrebbero essere sottoposte ai piani di rientro.

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Il primo dato è che il fondo non cresce - rileva Troise - e non tiene conto dell'inflazione, che ormai viaggia al 3%. Non dà spazio all'innovazione tecnologica e lascia l'edilizia sanitaria al palo. Dal 2012 la sanità pubblica entrerà in un sistema recessivo, in cui non basterà il taglio dei costi fissi del personale, ma si finirà per tagliare anche le prestazioni". La proposta di riparto prevede un fondo di 108.779,684 milioni di euro. "I criteri di riparto rimangono quelli storici - continua Troise - e non tengono conto delle richieste delle regioni del sud, che avevano indicato come altri criteri quello della deprivazione e le più sfavorevoli condizioni socio-economiche. In questo modo il fondo non sarà più un elemento di coesione sociale, ma di conflitto".

E le previsioni per il futuro sono piuttosto fosche, secondo Troise. "Non solo il Sud andrà incontro a grandi difficoltà - precisa - ma anche molte regioni del nord, che finora sono riuscite a chiudere in pareggio con fondi propri, non potranno più farlo per via del taglio dei trasferimenti agli enti locali. Così nel 2012 quasi tutte le regioni andranno incontro ai piani di rientro e nel 2013 sarà piuttosto aleatorio applicare i costi standard". Per questo la proposta di Fazio è "irricevibile - chiosa Massimo Russo, assessore alla Sanità della regione Sicilia -, almeno per la Sicilia, la Puglia e la Liguria. Va rivisitata, perché non tiene conto della prevalenza delle malattie, della deprivazione, né della discussione che ha preceduto questo documento. Sarebbe meglio che il nuovo ministro Balduzzi presentasse una nuova proposta, perché questa è irricevibile".


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