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il provvedimento

Sanatoria, polemiche e ripensamenti

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L'altro ieri ha votato a favore. “Ma oggi, voterei contro”. Carmelo Currenti, deputato di Fli, ci ripensa. Dopo aver contribuito, in commissione Ambiente e territorio all'approvazione della sanatoria per le case abusive, oggi spiega: “La mia posizione è quella espressa dal partito, giunta dopo una verifica con l'assessore Di Betta e i deputati regionali e nazionali”. Tra cui il coordinatore regionale
Carmelo Briguglio (nella foto), che ieri non è andato per il sottile: “Fli è contrario, senza se e senza ma, a qualsiasi provvedimento di sanatoria e condono anche se travestito da risanamento delle coste”.

Peccato che il giorno prima, proprio uno dei deputati di Fli avesse votato a favore di quella legge: “Io – spiega Currenti – ho espresso un pensiero mio, personale. E di carattere generale. Ma oggi posso dire chiaramente che faccio un passo indietro. La posizione ufficiale, anche la mia, è quella espressa dal mio partito”. L'idea che filtra, però, è che attorno al ddl le idee non siano così chiare. Ma che, invece, i giudizi sulla legge, positivi o negativi, siano in qualche modo trasversali ai partiti.

“Altro che sanatoria ad personam, questo ddl va bene a tutti”. Così, beffardamente, diceva un mese fa il deputato dell'Mpa Paolo Ruggirello, primo (e ormai unico) firmatario del ddl. “Facciamolo arrivare in aula, e vedrete che una maggioranza si troverà”.
A scagliarsi nettamente contro, finora, sono stati Pd e Pdl, che hanno confermato queste posizioni anche nel voto in commissione. Nell'ultima votazione, infatti, il democratico Salvatore Termine (l'altro deputato Pd, il vicepresidente della commissione Roberto Ammatuna, era assente) e i due “azzurri” Pippo Limoli e Fabio Mancuso (che è anche il presidente della commissione), sono stati gli unici a votare “no”.
A favore, invece, oltre ai voti scontati di Paolo Ruggirello (che, per la cronaca, non è uno dei componenti della commissione, ma ha presenziato al voto sia un mese fa che due giorni fa, sostituendo prima Di Mauro, poi Arena) e Giuseppe Federico dell'Mpa, e quello del deputato di Aps Giovanni Cristaudo, sono arrivati quelli, appunto, del finiano Carmelo Currenti e di Marianna Caronia, del Pid. Un voto, quest'ultimo, che divide ancora una volta l'opposizione, dopo le indecisioni sul tema della mozione di sfiducia a Lombardo e soprattutto la dichiarazione del capogruppo Rudy Maira che ieri, in seguito all'approvazione della legge all'agricoltura avvenuta nonostante l'assenza del Pid, ha puntato l'indice contro i colleghi d'opposizione del Pdl e di Grande Sud, parlando di una alleanza ormai “inficiata”.

Si è astenuto, invece, Nino Dina, ora all'Udc. Nemmeno lui fa parte, di diritto, della commissione ambiente. Ha sostituito Salvatore Nicotra. Eppure, quest'ultimo, con una chiara presa di posizione, non più tardi di un mese fa, si era ritirato dal ruolo di relatore del ddl. Un passo indietro. Che si aggiunge a quello di Musotto giunto pochi giorni dopo la prima votazione del ddl (il deputato Mpa ha ritirato la firma dal provvedimento) e quella di oggi, di Currenti. Insomma, il ddl sulle coste, apparentemente, sembra raccogliere più “ripensamenti” che consensi.
“Facciamolo arrivare in Aula, vedrete che la maggioranza si troverà”, diceva, però, esattamente un mese fa, però, Paolo Ruggirello. E se alla fine avesse ragione lui?


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