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Addio a Berlusconi. Diretta con la crisi

Vertice notturno a Palazzo


, Politica
MARTEDI' 8 NOVEMBRE

7.32. Nuovo delicato vertice nella notte a Palazzo Grazioli con il premier Silvio Berlusconi, presenti il segretario del Pdl Angelino Alfano e il sottosegretario Gianni Letta. Nel corso della riunione si sta facendo il punto della situazione dopo la defezione di Gabriella Carlucci, passata dal Pdl all'Udc e le eloquenti parole di Roberto Maroni che commentando l'addio della parlamentare ha detto che la maggioranza sembra non esserci più e se così fosse sarebbe meglio andare al voto piuttosto che ''accanirsi'' in questa situaztione.

Sul tavolo dell'incontro, stando a fonti della maggioranza, le opzioni fin qui vagliate nel Pdl: affrontare l'Aula con rischio di veder certificata la dissoluzione della maggioranza, anticipare i tempi e salire al Quirinale; oppure chiedere al Parlmento di approvare le misure anticrisi promettendo però che una volta varato il pacchetto il premier andrà al Colle per dimettersi.

8.44. Non è tanto Berlusconi che deve fare un passo indietro quanto ''tutti coloro che portano la responsabilità di questa crisi e che in questo momento così difficile parlano di formare un nuovo governo''. Ne è convinto Sandro Bondi, ex ministro della Cultura, al quale ''non risulta'' che Verdini, Letta e Alfano abbiano prospettato al premier questa soluzione, che peraltro sarebbe ''un suicidio politico e, per me, una cosa immorale''. Intervistato dalla Stampa, Bondi osserva che ''tutti quei deputati che hanno vissuto da protagonisti una straordinaria avventura politica e umana grazie a Berlusconi, hanno oggi il dovere di esporgli il proprio pensiero, ma allo stesso tempo di restargli vicino e non tradirlo''. E si rivolge ''specialmente'' agli ex Forza Italia che, per Bondi, hanno ''il dovere di esprimere questa solidarietà umana e politica''. E a Pisanu, che ieri era alla convention del Terzo Polo dice che ''nessuno lo considera un traditore, ma non è neppure giusto che dica di sentirsi tradito, è lui che ha cambiato idea''.

10.05. A Berlusconi dice di volere ''molto bene'' ma adesso serve che il premier si faccia da parte lasciando spazio a ''un nuovo gabinetto, guidato sempre da una personalità del centrodestra''. Lo dice, intervistata dal Messaggero e dal Corriere della Sera, Gabriella Carlucci, che ieri ha annunciato il suo addio al Pdl per entrare nell'Udc. ''La mia scelta è chiara, Berlusconi fa solo un passo indietro e permette così ad un'altra personalità del centrodestra di formare un governo capace di raccogliere uno schieramento più ampio e di unire quelle forze, come l'Udc, che hanno a cuore le sorti del Paese. Anche Napolitano ha detto che non permetterà ribaltoni, mentre un altro discorso è permettere l'ingresso in maggioranza di altre forze di centrodestra''. L'ideale, aggiunge, ''sarebbe un governo a guida Letta o Schifani'', ma anche Mario Monti ''potrebbe fare quello che ci viene chiesto dall'Unione europea''. ''Io a Berlusconi voglio bene, lo stimo moltissimo e continuerò a volergli bene e a stimarlo. Purtroppo le cose sono andate così e ora si possono raddrizzare solo se lui fa un passo indietro''.

10.56. ''Nel Pdl non c'è nessun clima da sciogliete le righe o di disperazione politica, ma ci si misura a viso aperto con le difficoltà politiche esistenti. In ogni caso dopo il voto sul rendiconto il presidente Berlusconi e il Pdl si ripromettono di sviluppare una iniziativa politica in più direzioni''. E' quanto afferma il capogruppo del Pdl Fabrizio Cicchitto.

11.28. Un aiuto per Giampilieri, frazione di Messina colpita dall'alluvione nel 2009. Altrimenti anche Francesco Stagno D'Alcontres, deputato siciliano da sempre vicino a Berlusconi, potrebbe "mollare" la maggioranza. Lo afferma lui stesso in una intervista al Corriere della Sera in cui sottolinea che il Cavaliere "il mio voto l'ha sempre avuto. Purtroppo ora la situazione s'é un po' complicata, nel Pdl vedo cose che non mi piacciono...". Ci sono, accusa, "un sacco di deputati che annusando l'emergenza vanno a Palazzo Grazioli per ricattare il premier". E "io non posso perdere la faccia con i miei elettori", quindi "chiedo anche io". Alla "tragedia" di Giampilieri ricorda "ne stava per seguire un'altra. Perché a San Fratello una frana cominciò a far letteralmente scivolare l'intero Paese. Fatti inequivocabili, per i quali la presidenza del Consiglio ha deciso di stanziare 160 milioni di euro che però devono rientrare nel 'patto di stabilità' della Regione Sicilia" e quindi sono congelati. "Mi aspetto che la Ragioneria di Stato, con un artificio amministrativo, consenta di elargire un anticipo agli alluvionati" altrimenti "sì, mollo Berlusconi e in Aula comincio subito con il non votare il rendiconto dello Stato".

11.48. Voci di dimissioni imminenti o prossime. Anche il direttore del Foglio, Giuliano Ferrara - vicinissimo al premier - in un video pubblicato sul sito del quotidiano sostiene: "Che Silvio Berlusconi stia per cedere il passo è cosa acclarata, è questione di ore. Alcuni dicono di minuti".

12.56. "Le voci di mie dimissioni sono destituite di fondamento e non capisco come siano circolate''. Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi parlando con i suoi.

13.03. "Ho parlato poco fa con il presidente Berlusconi che mi ha detto che le voci sulle sue dimissioni sono destituite di fondamento''. Lo afferma il capogruppo del Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto.

14.13. Berlusconi: "Domani si vota il rendiconto alla Camera, quindi porrò la fiducia sulla lettera presentata a Ue e Bce. Voglio vedere in faccia chi prova a tradirmi".

(8 novembre-8.15) Silvio Berlusconi attenderà l'esito del voto sul rendiconto alla Camera per decidere il passo da fare successivamente, se fare un passo indietro o continuare nell'azione di governo. L'intenzione del premier è quella di ascoltare la Lega e riconvocare lo stato maggiore del Pdl per prendere la decisione finale. E' quanto emerso, ieri, dal vertice del Pdl a Palazzo Grazioli.

Nel corso della riunione, spiegano alcuni presenti, ogni dirigente avrebbe espresso la sua opinione in merito alla difficile situazione in cui si trovano il governo e la maggioranza alla vigilia del voto alla Camera. Il Cavaliere, dopo aver ascoltato tutti, si è preso del tempo per decidere aspettando di vedere i numeri che raggiungerà oggi il centrodestra a Montecitorio. Subito dopo, il premier vedrà la Lega Nord e i vertici del Pdl per decidere la strategia.

Questa notte a Palazzo Grazioli sono stati esaminati diversi scenari: Nel caso ci fossero i numeri, Berlusconi ribadirà l'intenzione di andare avanti. E' stata anche presa in considerazione l'ipotesi che la maggioranza non otterrà i numeri necessari. In quel caso, è stato il ragionamento fatto dai presenti, ci sarebbero solo le elezioni.

10.24. "Siete voi che non capite, io nasco nelle urne, alla luce del sole, e se devo morire lo faccio in Parlamento" (Berlusconi, citato dal Corriere)

12.40. "Gli ''abbiamo chiesto di fare un passo di lato, laterale'': così il leader della Lega Umberto Bossi, arrivando alla Camera, replica ai cronisti che gli domandano se il Carroccio abbia chiesto al premier di fare un passo indietro. E a chi poi gli chiede se la Lega sia per Alfano premier, Bossi risponde scegliendo l'ironia: ''E sennò - dice - chi mettiamo? Il segretario del Pd?''

Si vota sul rendiconto. La diretta tv del Corriere

16.14. Rendiconto approvato con 308 voti. L'Aula della Camera ha approvato il disegno di legge di rendiconto generale dello Stato per il 2010. I voti a favore sono stati 308, nessun contrario, un astenuto. I non votanti sono stati 321. Bersani: "Il governo non ha più la maggioranza". "Rassegni le sue dimissioni e rimetta il mandato al Capo dello Stato". Questo l'invito politico rivolto al premier dal segretario del Pd, Pierluigi Bersani, in aula alla Camera. "Rassegni le dimissioni, qui faremo la nostra parte per il Paese. E sia chiaro che sei lei non lo facesse, non oso credere che lei non lo faccia. Se lei non lo facesse le opposizioni considererebbero iniziative ulteriori perché così non possiamo andare avanti" ha detto Bersani dopo che in questi giorni si era parlato di mozione di sfiducia al premier.

17.07. "Mi sento tradito", l'avrebbe detto ai suoi, Silvio Berlusconi, secondo giornali e agenzie.

18.06. Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, salirà intorno alle 18,30 al Quirinale. Lo si apprende da fonti della maggioranza secondo le quali il premier non andrà a rassegnare le dimissioni ma per un confronto dopo il voto di oggi.

20.29. "A questo punto le elezioni anticipate sono più vicine. Mi sembra che sia logico, perché questo Parlamento oggi è paralizzato almeno alla Camera, mentre al Senato il centrodestra ha ancora una buona maggioranza''. Lo sottolinea Silvio Berlusconi al Tg5 che avverte: ''Dopo le mie dimissioni vedo solo le elezioni'', ''ma decidera' il capo dello Stato''. ''Dopo l'approvazione della legge di stabilità, darò le dimissioni, in modo che il capo dello Stato possa aprire le consultazioni. Sul futuro non sta a me decidere ma spetta al capo dello Stato, ma io vedo solo la possibilità  di nuove elezioni".

MERCOLEDI' 9 NOVEMBRE

8.20 "Le mie dimissioni sono sicure, non credo ci sia bisogno della fiducia visto che le ho annunciate. Casini ha ormai accordi con la sinistra, non credo nella ricomposizione con l'Udc. Contavo sul senso di responsabilità, invece in sette hanno tradito l'Italia". Questo quanto dichiarato dal capo del governo, Silvio Berlusconi.

8.57 Ospite di Maurizio Belpietro, Berlusconi lancia come suo successore il segretario del Pdl Angelino Alfano: "Faremo delle consultazioni fra gli iscritti, ma in pole penso ci sia Alfano per un cambio generazionale. Io farò quello che mi chiederà il partito".

9.47 Silvio Berlusconi prova a rassicurare i mercati e gli italiani: "L'Italia non sarà come la Grecia, il Pil può ripartire con i giusti interventi per i quali ci siamo impegnati con l'Ue, che non ci sono stati imposti ma hanno sempre fatto parte del nostro programma liberale, non attuato per colpa degli alleati".

12.00 L'Idv annuncia il voto contrario alla legge di stabilità. Il capogruppo alla Camera Massimo Donadi ha dichiarato: "Non possiamo ammazzare tutti gli italiani per fare un piacere a Berlusconi. Noi voteremo contro un ddl stabilità che fa macelleria sociale".

12.10 Il Pd annuncia la riduzione degli emendamenti alla legge di stabilità, che dovrebbero passare da 250 a 10.

13.00 Il maxiemendamento del Governo alla legge di Stabilità è atteso in commissione Bilancio del Senato per le 16.

13.45 Il segretario nazionale del Pdl Angelino Alfano ha raggiunto la residenza di Silvio Berlusconi.

14.30 Fini e Schifani: "Il maxi-emendamento va approvato entro questa settimana, al massimo la prossima".

15.30 La Conferenza dei capigruppo è convocata per oggi alle 18. Lo rende noto un comunicato di Palazzo Madama.

15.39 Il ministro della Giustizia, Francesco Nitto Palma, è arrivato a Palazzo Grazioli, dove è in corso un vertice del Pdl con Silvio Berlusconi.

16.50 Slitta ancora la presentazione del maxi-emendamento, prevista adesso per le 18.30

17.00 Napolitano: "Di fronte alla pressione dei mercati finanziari sui titoli del debito pubblico italiano, che ha oggi toccato livelli allarmanti, nella mia qualità di Capo dello Stato tengo a chiarire quanto segue, al fine di fugare ogni equivoco o incomprensione:
1) non esiste alcuna incertezza sulla scelta del Presidente del Consiglio on. Silvio Berlusconi di rassegnare le dimissioni del governo da lui presieduto. Tale decisione diverra' operativa con l'approvazione in Parlamento della legge di stabilità per il 2012;
2) sulla base di accordi tra i Presidenti del Senato e della Camera e i gruppi parlamentari sia di maggioranza sia di opposizione, la legge sarà approvata nel giro di alcuni giorni;
3) si svolgeranno quindi immediatamente e con la massima rapidità le consultazioni da parte del Presidente della Repubblica per dare soluzione alla crisi di governo conseguente alle dimissioni dell'on. Berlusconi;
4) pertanto, entro breve tempo o si formerà un nuovo governo che possa con la fiducia del Parlamento prendere ogni ulteriore necessaria decisione o si scioglierà il Parlamento per dare subito inizio a una campagna elettorale da svolgere entro i tempi più ristretti.
Sono pertanto del tutto infondati i timori che possa determinarsi in Italia un prolungato periodo di inattività governativa e parlamentare, essendo comunque possibile in ogni momento adottare, se necessario, provvedimenti di urgenza".

17.15 La maggioranza (Pdl, Lega e Coesione nazionale) ha ritirato tutti gli emendamenti alla legge di stabilità

18.00 Nessun Consiglio dei Ministri è previsto per oggi. Lo ha detto il ministro per la Difesa, Ignazio La Russa al termine del vertice Pdl a Palazzo Grazioli.

21.10. Il premier Silvio Berlusconi sta ricevendo gli esponenti della Lega nella sua residenza romana di Palazzo Grazioli. Arrivati poco fa: il leader Umberto Bossi, il ministro per la Semplificazione Roberto Calderoli, il capogruppo alla Camera Marco Reguzzoni, il capogruppo al Senato Federico Bricolo, il vicepresidente al Senato Rosi Mauro.


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