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Intervista a Francesco Musotto

"Ora il governo politico
Lombardo mi ha detto sì"


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Presidente Musotto, insomma, questa nomina di Sebastiano Di Betta in giunta non l'ha proprio mandata giù...
“Non è un fatto personale, sia chiaro”.


Però la cosa non le è piaciuta. Perché?
“Perché mi faccio portavoce del pensiero di tanti militanti che in un momento così delicato, alla vigilia di elezioni, in un momento in cui il governo deve avere una compagine capace di dare risposte, volevano essere coinvolti in questa scelta”.

Ma Lombardo ha risposto che si trattava di un tecnico e quindi, per lui come per gli altri assessori, non si sono sentiti i militanti per questo...
“Un tecnico? Se è così, scegliamo tra i tecnici, in base alla loro bravura. Mentre questo assessore è stato indicato da Futuro e libertà. E quindi è politico”.

Anche tutti gli altri assessori sono stati scelti con questo criterio, no?
“Ma poi, perché al Fli dobbiamo dare due assessori, se hanno quattro deputati, questo non lo capisco”.

Non è che come maligna qualcuno l'assessore voleva farlo lei?
“Io non voglio fare l'assessore, lo scriva, non me ne frega niente, ma ci sono tanti giovani capaci e in gamba che lo potevano fare. E invece si finisce per disconoscere una classe dirigente, soprattutto della provincia di Palermo. E per questo io mi faccio portavoce di un disagio”.

Non è la prima incomprensione con Lombardo: lei aveva dato la sua disponibilità a candidarsi a sindaco di Palermo ma il governatore non ha sposato la sua candidatura...
“In quel caso sono stato io a fare un passo indietro, è stata una mia scelta. Per riuscire a trovare una candidatura giovane e di alto profilo”.

Gianpiero D'Alia, leader dell'Udc, ha appena detto che alle amministrative il Terzo polo va da solo, senza allearsi col Pd. Che ne pensa?
“Ah, D'Alia dice questo? Dobbiamo parlarne. Io per Palermo penso che occorra trovare un giovane che sia veramente l'espressione della classe dirigente locale. Voglio lavorare per un rinnovamento. Dove sono i giovani? Stiamo a parlare ancora di Musotto, di Orlando, di Riggio...”.

Ma non è che dopo tutti questi mal di pancia finirà per lasciare l'Mpa?
“No, credo nella necessità che ci sia un partito vicino al territorio, ne sono convinto. Però, vorrei una fattività amministrativa, insomma, una capacità di dare risposte alla gente”.

Non è che come Vizzini accarezza l'idea di tornare alla casa socialista?
“Io sono nato socialista e morirò socialista ma rimango dell'idea che è velleitario ricostruire il Partito socialista. Guardi, me lo disse Bettino Craxi, 12 anni fa”.

E quindi resta lì dov'è anche se non condivide la piega che Lombardo ha preso...
“Io non faccio aut aut. Poi è un problema mio assumere decisioni coerenti con la mia storia personale”.

A Lombardo lo ha detto?
“Ci siamo visti ieri”.

E lui come ha risposto alle sue obiezioni sulla nomina di Di Betta?
“Mi ha detto che ha accontentato Fini”.

Lei si è detto favorevole alla nascita di un governo politico. Ieri ne ha riparlato con Lombardo?
“Certo. Io dico che è il momento dei politici, della politica”.

E lui che dice?
“Lui dice che lo farà da qui a breve, entro dicembre. Necessariamente”.


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