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Di Betta sostituisce Sparma al Territorio

Da ex finanziatore Mpa
ad assessore di Lombardo


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È un tecnico. Ma la sua nomina è “espressione del Terzo polo”. Di Fli, certo, ma anche dell'Mpa del quale, nel 2008, è stato il maggior finanziatore individuale. Sebastiano Di Betta, avvocato civilista di 39 anni, agrigentino di nascita, è il nuovo assessore al Territorio e ambiente. Succede a Gian Maria Sparma, dimessosi “per questioni personali”, che tanto somigliano a “questioni politiche” (l'addio a Fli dei referenti Scalia e Urso).

Anche il nuovo assessore ha la “benedizione” dei finiani. “Sì, sono vicino al presidente Fini”, ammette Di Betta nel pomeriggio della sua nomina, quando con una certa cautela dice: “Dovrei essere il nuovo assessore. Così mi hanno fatto sapere dall'ufficio stampa del presidente”. E il presidente? “Non l'ho ancora sentito, ma nei prossimi minuti procederemo con la nomina ufficiale e le prime dichiarazioni”. L'incontro avverrà poche ore dopo.
Di Betta si definisce “vicino a Fini”, quindi, “ma anche vicino a Lombardo, fin dal suo insediamento”. Già, vicino. Anzi, vicinissimo. Di Betta, infatti, nel 2008, come detto, è stato il maggior finanziatore individuale dell'Mpa. Il movimento di quello che sarebbe diventato presto il governatore. È stato lui, infatti, a versare al partito del presidente la somma di trentamila euro. “E cosa c'è di male? Ho versato – precisa Di Betta - tre bonifici da diecimila euro l'uno al presidente di quella che allora era la coalizione di centrodestra. E ho fatto tutto rispettando la normativa vigente”.

Adesso, però, Di Betta potrà fornire un apporto ancor più “concreto” alle sorti del governo Lombardo. “Il mio nome è stato proposto da Fli, ma ha trovato la condivisione oltre che del presidente anche dell'Udc attraverso le parole del segretario D'Alia”. Espressione del “Terzo polo”, insomma. Per lui che ci aveva creduto davvero, al punto di contribuire di tasca propria per l'affermazione dell'Mpa. “Allora un quotidiano (era Il Giornale di Feltri, ndr) mi accusò ingiustamente. Disse che dopo quella sottoscrizione, io ero stato premiato con una consulenza”. Notizia errata. “Ma quale consulenza? - spiega Di Betta – io fui nominato commissario dell'Istituto regionale dei sordi per appena quindici giorni. E portai avanti quel compito a titolo gratuito”.

Di Betta ha anche difeso il presidente Lombardo di fronte al garante per la protezione dei dati personali in una causa contro l'allora cronista del periodico “Sud” Antonio Condorelli (oggi collaboratore di Livesicilia e S). Lombardo s'era lamentato per la diffusione della notizia su una presunta cartella clinica del governatore con una diagnosi “dubbia”. L'allora legale di Lombardo Di Betta dovette incassare una “sconfitta”, visto che il garante definì lecita la diffusione di quelle notizie, in quanto di interesse pubblico.
Di Betta è da molti anni anche consulente dell'ASI, l'agenzia spaziale italiana. “Ma si tratta di un ente del quale partecipano diversi ministeri. La Regione non c'entra nulla”.


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