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Tangenti alla motorizzazione

In sette scelgono l'abbreviato
Per la Mangano chiesti sei anni

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motorizzazione palermo, patenti facili, tangenti, Cronaca
“Dottoressa, io sapevo che quelle, vere e proprie, erano delle tangenti! … E lo sapevo che erano tangenti che venivano date… per il discorso… degli esami!...e per le pratiche…". Rosa Maria Mangano, considerata il braccio destro di Antonino Nobile nello scandalo della corruzione alla motorizzazione di Palermo, ha confessato e chiesto il giudizio abbreviato. Con lei altri sei indagati: Giuseppe Pagano, Francesco Biondo, Marco Gambino, Giuseppe Varisco, Enrico Giannini e Ignazio Russo.

Le richieste. Il pm della procura di Palermo, Amelia Luise ha chiesto, quindi, sei anni di reclusione per la Mangano,  e due anni per i titolari di autoscuole e agenzie di disbrigo auto: Francesco Biondo, Ignazio Russo, Giuseppe Pagano, Enrico Giannini e Giuseppe Varisco. Il processo abbreviato si tiene di fronte al gip Maria Pino e già la prossima settimana è attesa la sentenza. Per tutti gli altri si andrà al giudizio immediato, saltando l'udienza preliminare.

Un'inchiesta, quella della squadra mobile e della procura di Palermo, che non si è fermata alla retata del febbraio scorso ma che nei giorni scorsi ha portato all'arresto di due ulteriori presunti corruttori. Al caso delle cosiddette "patenti facili", S ha dedicato un dossier acquistabile on-line.


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