Live Sicilia

L'EDITORIALE

Assessore, resti al suo posto


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(F.F.) Ricapitoliamo. L’assessore alla Salute Massimo Russo si “salva” dal voto di censura all’Ars grazie alla “fuga” della maggioranza che svuota di dignità numerica l’approvazione della mozione. Ottiene la solidarietà del presidente Raffaele Lombardo (“L’assessore Russo, dopo questa inqualificabile performance dell’opposizione, dovrà procedere nel completare la riforma con rinnovato vigore e ancora maggiore determinazione”, dal blog del governatore, 28 settembre) e quella del capogruppo del Pd Antonello Cracolici (“Adesso può tornare a lavorare sulle cose serie”, dal suo blog, 27 settembre). Il governo, nella sua massima espressione e la maggioranza che lo sostiene, per bocca del suo più autorevole alleato, mettono punto e si dicono pronti a continuare sulla strada intrapresa. Succede, invece, che a distanza di un paio di giorni, il fuoco di fila contro Russo continua e si fa sempre più intenso. E si tratta di fuoco “amico”.

Lo stesso Cracolici chiede di ridiscutere il decreto sui punti nascita che tanto sta facendo arrabbiare i sindaci. Pino Apprendi, altro autorevole esponente piddino, scrive una lettera aperta, che rende pubblica, nella quale chiede al “caro Massimo” di farsi da parte. C’è qualcosa che non quadra: se la Sicilia, vuoi o non vuoi, è riuscita ad evitare guai peggiori sul fronte dei commissariamenti voluti da Roma, lo deve grazie proprio alla politica di tagli decisa da Russo. Che da qualche parte deve pur mettere mano al bisturi: gli ospedali che non garantiscono un minimo di 500 parti all’anno vanno accorpati con altri più produttivi, quelli troppo vicini fra loro non hanno ragione di esistere, lo stesso dicasi per la riduzione dei posti letto. O si taglia, o si muore. Sarà pure una politica di sacrifici ma è la linea (che a noi di Livesicilia non piace) .

Cosa è cambiato per Cracolici, per Apprendi, rispetto a quanto concordato all’atto dell’insediamento di Russo? Perché questo attacco ad un assessore che proprio in questo momento di difficoltà avrebbe bisogno della massima copertura per non restare troppo isolato? Perché Russo, dall’oggi al domani, è diventato scomodo? Cracolici, Apprendi e tutti gli altri, lo spieghino. Dicano con chiarezza che Russo non serve più perché deve lasciare la poltrona a chi ha una tessera di partito in tasca. Lo dicano, senza ipocrisia. Solo allora, forse, sarà giustificato quel passo indietro di un assessore che in questo momento non ha nessun motivo di dimettersi.


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