Live Sicilia

Il blog di Nino Mandalà

E il boss condannato scrive:
ecco le diverse morali

VOTA
0/5
0 voti

, Cronaca
Oggi, la notizia battuta dall'Ansa, La prima sezione della corte d’appello di Palermo, ieri, ha confermato la condanna a 8 anni di carcere inflitta in primo grado al capomafia di Villabate
Nino Mandalà (nella foto). Il boss, precedentemente condannato per intestazione fittizia di beni, è libero per scadenza dei termini di custodia cautelare. La sentenza di primo grado, infatti, fu emessa quando già il tempo massimo di carcerazione era decorso. La nuova condanna potrebbe riaprire le porte del carcere per il boss: dovrebbero essere la procura generale o la corte d’appello a disporre, eventualmente, la nuova misura. Nel processo, conclusosi con la conferma della pena per il capomafia, era imputato, tra gli altri, il deputato di Forza Italia Gaspare Giudice, accusato di mafia e assolto in primo grado.

Lunedì, Mandalà ha scritto sul suo blog un post sui lavori parlamentari, che riguarda indirettamente quello che accade a Saverio Romano e altre vicende, invece, direttamente. Titolo: "Le diverse morali". Si legge: " Eravamo convinti che la morale fosse una costante severa che non guarda in faccia a nessuno e non fa sconti. Abbiamo imparato invece che essa è una variabile che va applicata a seconda dei casi. Ce lo ha insegnato la vicenda del deputato PDL Milanese che, graziato dalla Camera, ha evitato di finire a Poggiorreale a fare compagnia al suo collega Papa. Due storie uguali ( o forse quella di Milanese è un tantino meno uguale ), due morali diverse, che confermano una consuetudine ormai consolidatasi nel nostro Parlamento, la consuetudine all’incoerenza.

Non è chiaro che cosa abbia indotto i nostri parlamentari a votare contro la carcerazione di Milanese, visto che da una superficiale lettura delle accuse che gli vengono rivolte le responsabilità contestate al nostro sono molto più gravi di quelle contestate al povero Papa, spedito in carcere per molto meno! Ci riesce difficile pensare che essi facciano così poco onore al loro titolo di Onorevoli da lasciarsi guidare, in una decisione che riguarda la sorte di un uomo, da motivi di bottega invece che da motivi dettati dalla loro coscienza. Ma, ahimè, pare che dobbiamo arrenderci all’evidenza: la Lega ha mercanteggiato la propria coscienza al banco pegni della Camera e ha riscattato l’on. Milanese reputando che le sue quotazioni valessero più di quelle dell’on. Papa ai fini dei risultati da portare a casa!".


/web/virtualhosts/catania.livesicilia.it/www/upload/assets/xml/1324,3,sotto-articolo.php