Live Sicilia

La scelta del Pd

Piove, governo saldo


, Politica
Mentre il Pd si scervellava sul da farsi nel suo palazzo di vetro, tra i commi e le pandette di una faticosa quadratura del cerchio, alla ricerca della migliore formula democristiana possibile - possibilmente lontana dalla realtà - il mondo vero si sfarinava in una apocalisse a puntate. Una giornata lunga, dalle bufere di Palermo, con i loro cocci e i frammenti dolorosissimi nell'agonia di una città ingovernata, all'omicidio di un capomafia che traccia segni spaventosi nel cuore di un orizzonte di tenebra. Non c'è alcuna correlazione logica e immediata tra i bizantinismi della sagacia Papaniana e il sangue e l'acqua versati sul marciapiede. Ma il nostro cuore - che ci vede assai meglio - è come preso da un sentimento del paradosso nello sdoppiarsi dell'immagine tra le crepe delle cose e il surreale agitarsi delle penombre proiettate sul muro della politica siciliana.

E pensiamo che l'accostamento vada molto oltre gli accadimenti di un giorno appunto lunghissimo e frastagliato. Pensiamo che il Pd abbia smarrito il polso della terra viva, con le sue formule intelligenti, con le tattiche lungimiranti dei suoi satrapi, col suo piccolo tesoro di astuzie, protetto da un salvadanaio invisibile. Non è solo questione morale. Ahi, se lo fosse.  Quella viene dopo il respiro. E' che non passa più aria nei polmoni di un partito ridotto al burocratico e interessato scimmiottamento di ciò che fu e che rappresentò.

C'è una rincorsa all'organizzazione delle forze in campo, in virtù e nei vizi di un inesistente buongoverno. Le preoccupazioni che corrugano la fronte sono affidate a una catena di negazioni. Non dobbiamo permettere che Alfano vinca. Non possiamo far sì che Berlusconi risorga. D'accordo, ma in mezzo a tanti no, riuscite a pronunciare una parola d'amore per la Sicilia, un avverbio di rispetto per il suo popolo adulto e votante? E stavolta il no lo sussurriamo noi, a malincuore. E qualcuno lo sta gridando.

Sono quasi stupefacenti le cronache che i giornalisti di Livesicilia hanno aggiornato, componendo, loro malgrado, una trama di colpi di scena e risse da balera che avrebbe sconvolto Fanfani. Una direzione per la chiarezza. E dentro il presunto bagliore agognato, il concreto alternarsi di stratagemmi per l'unico fine stabilito. C'era bisogno di deridere la democrazia con la pantomima, la cara e inutile democrazia sempre sorpassata dagli accordi e dalle conventicole delle segrete stanze? Volete stare con Lombardo? Stateci. Ma non mascherate il nocciolo di una sostanza ampiamente prevista, col guscio di un rituale non necessario.

Ed è stupefacente la confusione di un vecchio partito che sta dilapidando se stesso per rincorrere posizioni di privilegio. Ultime notizie dal fronte. Piove, il governo è saldo. Mentre tutto crolla, sotto gocce incessanti.

(nella foto, il presidente Lombardo a Montecitorio)


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