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La direzione. Parla il presidente

Lombardo spera nel Pd:
"Non vedo perché fermarsi"


pd, raffaele lombardo, Politica
"Il Partito democratico svolgerà la propria assemblea. Si confronteranno credo, voteranno e poi decideranno come è giusto che sia, democraticamente, sul da farsi. Noi osserviamo questi concetti con il rispetto che meritano". Lo ha detto il presidente della Regione Raffaele Lombardo, rispondendo a Catania a una domanda sulla direzione del Pd siciliano in programma oggi pomeriggio a Palermo sull'appoggio al governo dell'isola.

Lombardo ha aggiunto: "Elezioni anticipate in Sicilia? Si sale e si scende in ordine ai gradini della concreta attuazione di questa ipotesi. Governiamo, e fin quando va avanti l'azione riformista non vedo perché dovremo interromperla. Una battuta anche su Berlusconi e sugli scenari: "Non so se si andrà al voto anticipato ma siamo alla fine di una fase storica, del 'Berlusconismo', o definitelo come volete. E' una questione di giorni e prima finisce, meglio è per l'Italia. Pur non essendo parlamentare europeo, andando in giro per l'Europa vedo che il livelli di credibilità del nostro Paese è sottozero...  Non so se nasce il nuovo Ulivo, c'é una sorta di incertezza se stare con la sinistra o stare col centro. La verità è che, dopo le cose che ha detto Di Pietro, le due alleanze sono incompatibili. Il Pd dovrà fare una scelta, sarà una scelta sua".

Ancora sulle elezioni anticipate: "Dipende da noi. In parte non piccola anche da me. Quando se ne ravvisasse la necessità... Io tengo molto all'esperienza autonomista. Se domani vedessimo che questa maggioranza ottiene il 75% dei consensi dai sondaggi - ha sottolineato Lombardo - tanto varrebbe staccare la spina per garantirsi altri cinque anni di azione autonomista. In caso contrario lavoriamo sino all'ultimo momento perché questa esperienza si consolidi e raccolga il più possibile consensi".