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L'indagine sulla presunta truffa

L'inchiesta e il commento di Russo:
"Ereditato sistema con pochi controlli"


diciassette indagati, massimo russo, truffa, tumori, Cronaca
"Al di là delle singole responsabilità ancora da accertarsi, emerge con chiarezza lo spaccato di un sistema sanitario - quello che abbiamo ereditato - in cui vi erano pochi controlli, esami inutilmente duplicati, spese moltiplicate che andavano a ingrossare un deficit pauroso. Su questo sistema siamo intervenuti fin dall'inizio di questa legislatura dettando le regole e disponendo gli opportuni controlli per impedire comportamenti mirati a lucrare denaro pubblico". L'assessore regionale per la Salute,
Massimo Russo, plaude all'inchiesta della Procura di Palermo su una presunta truffa portata avanti da alcune cliniche private palermitane.

"Il lavoro dei magistrati e quello dei carabinieri dei Nas guidati dal capitano Francesco Geraci - aggiunge Russo - è estremamente prezioso, va sostenuto e sono certo che produrrà in breve tempo altri importanti risultati. L'assessorato continuerà a sostenere la loro attività con il necessario supporto di informazioni e segnalazioni che, adesso più che nel passato, sono possibili grazie a un'azione amministrativa e sanitaria rigorosa che guarda alla corretta erogazione delle prestazioni sanitarie e al puntuale rispetto delle misure di contenimento della spesa".


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