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regione, la denuncia dei cobas

Bufera sui contratti
Stop agli adeguamenti


aran, dipendenti regionali, regione sicilia, Politica
Il paniere dell'Istat può attendere, nessun adeguamento è in vista per i dipendenti regionali. Tutti i contratti dei funzionari, infatti, sono congelati. È questa la novità con cui si sono svegliati questa mattina gli uffici della Regione. La notizia è partita ieri sera dal Ragioniere generale,
Enzo Emanuele, che ha notificato la missiva all'Aran, l'agenzia per la rappresentanza negoziale regionale. Il passaggio successivo è stato dall'Aran ai sindacati, che adesso annunciano battaglia per il mancato adeguamento dei contratti fermi al 2006 per la dirigenza e al 2008 per il comparto, per un totale di 17 mila dipendenti coinvolti.

“Non esistono in atto i presupposti – recita la missiva dell'Aran – per la ripresa delle trattative concernenti le contrattazioni dei bienni 2006-07 e 2008-09” e per questo motivo, si legge ancora nella lettera, gli incontri di contrattazione coi sindacati già programmati per settembre vengono rinviati a data da destinarsi.

Immediata l'insurrezione dei sindacati, a partire dai Cobas/Codir: “Si vergogni il governo Lombardo per l’ignobile atto – è scritto su un volantino dell'organizzazione sindacale – che tenta nuovamente di fare pagare ai lavoratori regionali lo scotto di una dissennata politica di sperperi e clientele”. Secondo il sindacato, quello che poteva essere un aumento contrattuale dignitoso, rischia oggi di diventare “ridicolo e pietoso”.

“Visto allora che l’obiettivo conclamato del governo regionale – proseguono ancora i Cobas – è quello di continuare a mortificare e calpestare ulteriormente i diritti dei regionali, il Cobas/Codir a difesa dell’intera categoria e dei lavoratori tutti sta mettendo in campo forti iniziative e scenderà in campo, come preannunciato, in tutte le piazze siciliane per informare capillarmente tutti i cittadini siciliani sul vero volto del governo Lombardo e di tutti i nostri politici siciliani”.

Anche Michele Palazzotto, segretario regionale della Funzione Pubblica Cgil, definisce la lettera “molto grave” e annuncia un autunno di proteste contro il congelamento degli adeguamenti contrattuali ai regionali. Palazzotto attacca: “Hanno già utilizzato i soldi del contratto regionale destinandoli ad altro e adesso negano gli adeguamenti. Come sindacato ci mobiliteremo contro questa gestione scellerata”.


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