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L'indagine

Ciancimino, il Csm apre la pratica
Messineo: "Siamo tranquilli"


antonio ingroia, massimo ciancimino, Cronaca
Il Csm avvia un'indagine sul caso nato dalle intercettazioni di Massimo Ciancimino pubblicate da Panorama. Il Comitato di presidenza ha affidato la pratica alla prima commissione di Palazzo dei Marescialli. "Negli uffici della Procura di Palermo io faccio quel che minchia voglio" dice Ciancimino, poi arrestato nell'aprile scorso per calunnia aggravata in due colloqui datati 16 novembre e 1 dicembre 2010. E' il suo interlocutore, il commercialista Girolamo Strangi, a essere intercettato perché indagato dalla procura di Reggio Calabria. Ed è a lui che il figlio di don Vito spiega di avere quasi libero accesso agli uffici della procura di Palermo e di aver armeggiato al computer del procuratore aggiunto Antonio Ingroia, in assenza del magistrato, accedendo a informazioni riservate. La stessa prima commissione aveva chiesto l'apertura della pratica al Comitato di presidenza.

La tranquillità di Messineo
"Siamo tranquilli, come sempre. Non ho ricevuto ancora nessuna comunicazione ufficiale. In ogni caso il Csm svolgerà tutti gli accertamenti necessari e poi vedremo". Lo ha detto il procuratore di Palermo, Francesco Messineo, sull'avvio dell'indagine del Csm sul caso nato dalle intercettazioni di Massimo Ciancimino pubblicate da Panorama.


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