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Dopo il vertice di ieri

I finiani dribblano il Pd:
"Le richieste? Vedremo"

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Il Terzo polo fa finta di aprire, e invece chiude ancora un po' la porta al Pd. Da quanto trapela dal vertice di maggioranza di ieri notte, infatti, Fli, Udc, Aps e Mpa avrebbero, sostanzialmente, infilato tre “no” alle richieste del segretario democratico Giuseppe Lupo: elezioni anticipate, primarie e alleanze politiche.
Tre no dal peso differente, ma sempre tre rifiuti alla richiesta di “formalizzare” un cambio di rotta. Anche in vista della direzione del Pd prevista per lunedì 19. Tra i più "scettici" a un avvicinamento "organico" al Pd, certamente i finiani all'Ars.
“La riunione di ieri – spiega il capogruppo di Fli
Livio Marrocco (nella foto) – ha visto il segretario del Pd esordire con la richiesta di risposte precise alle loro tre richieste. È stato un po' pressante”. In questa frase c'è tutto il clima di una riunione nella quale non sono mancati i momenti di tensione. “Tensione poi stemperata man mano, finché abbiamo trovato una sintesi”. Una sintesi, dice Marrocco. In realtà, si tratta di tre porte sbattute in faccia al Pd. Un "dribbling" del Terzo polo ai democratici, col chiaro intento di "temporeggiare" in vista dei possibili sviluppi futuri della politica siciliana e neazionale. “Nessuna preclusione alla elezioni anticipate – ha detto Marrocco – ma queste hanno un senso se le decide chi governa. E in quel caso bisogna valutare anche la convenienza in quel preciso momento. In questa fase, credo che l'unica possibilità di elezioni anticipate in Sicilia sia legata alle elezioni politiche nazionali. Vedremo”. Ed è una.

Sulle primarie, altro stop: “Se Lombardo decide di ricandidarsi – precisa Marrocco – è il nostro candidato. Ha detto che non si ricandiderà? Questo lo vedremo...”. E sono due. Infine, le alleanze politiche: “Il Fli alle elezioni insieme al Pd? Preferisco al momento non rispondere. C'è stata un'apertura, certamente. Ma il nostro partito ha la necessità, prima di prendere una decisione del genere, di avviare un dibattito interno”. E sono tre. Insomma, Fli “dribbla” le richieste di Lupo e lo fa ribadendo “l'assoluta compattezza del Terzo polo, che parla con una voce sola. Noi riteniamo che i problemi sollevati dal Pd – prosegue Marrocco – non siano così urgenti. Prima bisognerebbe affrontare argomenti più importanti come l'abolizione delle province e il voto della manovra correttiva”.

Con un Pd inquieto, che in agosto aveva “minacciato” di togliere la certezza del sostegno in Aula in caso di risposte “vaghe” da parte di Lombardo. “Non credo ci saranno problemi di nessun tipo nel voto in aula. Il Pd è composto da tante persone responsabili”. Non ci sarebbe stato il tempo, invece, durante il vertice di ieri, per parlare di "rimpasto". "Un argomento che non abbiamo affrontato - ha precisato Marrocco - e vorrei smentire le voci che parlano della possibile uscita dall'esecutivo dell'assessore Tranchida. Voci prive di fondamento".


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