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L'attentato del racket

Brancaccio, brucia un panificio
Ma non se n'è accorto nessuno

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brancaccio, panificio, racket, Cronaca
"Non ho mai ricevuto intimidazioni. In questa zona non è mai successo niente di simile. Non sono della zona". In via Azolino Hazon, a Brancaccio, è stato appiccato il fuoco alle saracinesche di un panificio e nessuno sa niente. I vigili del fuoco sono stati avvisati da una telefonata anonima, le fiamme sono divampate intorno alle 4,10. Sul posto sono subito accorsi i carbinieri della stazione Brancaccio che ora indagano. La pista è, ovviamente, quella del racket. Davanti alla saracinesca, infatti, è stata trovata una damigiana con delle tracce di liquido presumibilmemte infiammabile.

Il civico è il numero 18 e siccome "qui non è successo mai niente di brutto" ci troviamo proprio sopra gli scantinati della vergogna, simbolo della prepotenza mafiosa simbolo di una battaglia civile e di liberazione portata avanti da padre Pino Puglisi, ucciso dai clan il 15 settembre 2003.
Il titolare, un palermitano di 48 anni, ha dichiarato alle forze dell'ordine di non aver mai ricevuto richieste estorsive.
La saracinesca è annerita così come l'ìingresso e una delle tre vetrine ma i danni non sono stati eccessivi. Allo stato attuale non ci sono pericoli incipienti. A metà mattinata, nel punto vendita c'erano il titolare e degli aiutanti che mettevano da parte i prodotti alimentari che rischiano di andare a male. Ad una prima occhiata, le fiamme non hanno danneggiato nè gli scaffali, nè la merce. Accanto al forno, un tabaccaio, una rivendita di articoli per la casa. Nessuno ha visto o sentito niente, nessuno parla neanche dopo. Come sempre.


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