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La polizza salva-dirigenti

Il burocrate sbaglia? Paga la Regione


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di Alfredo Pecoraro (ANSA) Se in Campania un dirigente regionale sbaglia (in buona fede) a istruire una pratica o a rilasciare un parere è tenuto a risarcisce di tasca propria in caso di accertamento della responsabilità civile, in Piemonte interviene l'assicurazione se però il dipendente l'ha sottoscritta perché è a totale suo carico,
in Sicilia invece paga la Regione. L'Ente ha appena rinnovato la polizza con la compagnia Lloyds-Markel, un contratto triennale da 535.548,26 euro l'anno, a copertura della "responsabilità civile dei dirigenti", una platea di 2.200 alti burocrati, a fronte di 18mila dipendenti regionali. L'assicurazione, con premio a carico dell'amministrazione regionale, è prestata per "responsabilità civile per danni materiali e corporali verso terzi con un massimale di 2,5 mln e franchigia di 500 euro per ciascun assicurato o sinistro" e per "la responsabilità civile patrimoniale verso terzi con un massimale di 14,166 mln per persona o sinistro e franchigia per 1.300 euro".

Il contratto, in vigore dall'inizio del mese, prevede la possibilità che ogni superburocrate estenda la copertura anche alla "responsabilità amministrativa e contabile" versando, dal proprio portafoglio, da 199 (il dirigente di area amministrativa) a 449 (area tecnica) euro l'anno. Anche la Provincia autonoma di Trento ha rinnovato la convenzione con la Lloyd's-Markel, ma il premio è a carico degli amministratori e dei dipendenti che hanno la facoltà o meno di aderire. "Da noi chi sbaglia paga - dice Antonino Marchiello, dirigente dell'area personale della Regione Campania (235 alti burocrati) - Chi ricopre ruoli apicali deve assumersi le proprie responsabilità. Fino a quando ci sarò io le regole sono queste". Sembra che la Sicilia, da questo punto di vista, rappresenti un'eccezione.

In Emilia Romagna, addirittura, la Corte dei conti ha persino "vietato" alla Regione di stipulare convenzioni con compagnie assicurative per strappare un prezzo più basso pe ri propri dipendenti. "I dirigenti (sono 154) che vogliono assicurarsi - spiegano dalla Regione - possono aderire alle convenzioni stipulate dai Cral, non certamente dalla pubblica amministrazione". In Toscana (151 dirigenti) è prevista un'assicurazione con cui l'ente copre "l'eventuale colpa lieve del dirigente, ma se la Corte dei conti o altri individuano una colpa grave il risarcimento viene imputato al singolo burocrate". Per il sindacato dei regionali Cobas-Codir "la polizza assicurativa per i dirigenti è illegittima in quanto distingue l'area tecnica da quella amministrativa quando la legge 10 stabilisce che il ruolo è unico. Fatte le dovute correzioni, è paradossale che la polizza non venga estesa a funzionari e istruttori della Regione che svolgono mansioni decisionali delicate".