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La discussione sull'esercizio provvisorio

Ars, nulla di fatto
Mercoledì riprenderanno i lavori

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ars, esercizio provvisorio, proroga, regione, Politica
Si è conclusa con un nulla di fatto la seduta dell’Assemblea regionale siciliana.  Chiusa la discussione generale, la seduta è stata aggiornata dal presidente di turno, Santi Formica, al prossimo mercoledì 29 dicembre, alle ore 15, per l'esame dell'esercizio provvisorio e la proroga dei contratti dei lavoratori presso i consorzi di bonifica.

Dopo l’apertura dei lavori (stamani alle 10) e l’approvazione di un ordine del giorno che impegna il presidente della Regione a promulgare il ddl “salva precari” omettendo le parti impugnate dal commissario dello Stato, la seduta è stata sospesa per dare il via a una serie di confronti tra le varie “fazioni”.

Sul tavolo due questioni principali: l’esercizio provvisorio con relativa variazione di bilancio e la proroga dei contratti per i lavoratori dei consorzi di bonifica.

La commissione Bilancio nel primo pomeriggio aveva trovato un accordo approvando all’unanimità il ddl con la proroga di un anno dei contratti per il personale dei consorzi di bonifica ovviando ai rilievi mossi dal commissario dello Stato. La parola è poi passata all’aula dove si è consumato lo scontro sull’esercizio provvisorio.

In un clima sempre più teso, dal Pdl è arrivata la richiesta di un rinvio della discussione per poter presentare gli emendamenti alla bozza di variazione di bilancio presentata dall’esecutivo. "In commissione non abbiamo trovato un'intesa - ha sottolineato Fabio Mancuso - ognuno è rimasto sulle proprie posizioni. Chiedo allora il tempo per poter presentare gli emendamenti al ddl sull'esercizio provvisorio”.

Uno stop di 48 ore proposto dalla minoranza, ma che ha trovato il supporto di parte della maggioranza. "Nell'esercizio provvisorio - ha detto Giulia Adamo - si prevedono spese in dodicesimi per i forestali, per spegnere incendi: ma siamo a gennaio, che incendi ci possono essere? Semmai c'é il rischio di mareggiate...". Contraria la maggioranza che ha chiesto di proseguire i lavori.

Altro motivo del contendere la spesa per la formazione professionale: la previsione dell'esercizio provvisorio, in dodicesimi, non sarebbe sufficiente a coprire per intero il pagamento degli stipendi. Il governo ha dunque chiesto una deroga, ma sul punto l'opposizione ha espresso contrarietà.

Ecco allora il nuovo stop e l’ennesima conferenza dei capigruppo.

Alchimie natalizie che hanno portato, non senza polemiche tra i diversi gruppi, a proseguire i lavori con la relazione sull’esercizio provvisorio da parte del vicepresidente della commissione Bilancio Antonino D’Asero, la discussione generale e la concessione ai gruppi parlamentari che ne hanno fatto richiesta del tempo necessario per l’esame degli emendamenti. Tutto rinviato quindi, complici le festività, alla settimana prossima quando sul tavolo ci saranno i problemi di sempre: i precari da “sistemare” e le risorse che devono essere prima trovate e poi, con buona pace di tutti, assegnate.


"Abbiamo tentato di trovare un'intesa per approvare l'esercizio provvisorio entro stasera, ma non ci siamo riusciti" ha detto il presidente dell'Ars Francesco Cascio, alla ripresa dei lavori d'aula dopo la conferenza dei capigruppo. "A questo punto iniziamo la discussione generale sull'esercizio provvisorio - ha aggiunto Cascio - quindi, come prevede il regolamento, ci saranno 24 ore di tempo per presentare gli emendamenti. Dal momento che al termine delle 24 ore sarà Natale, inevitabilmente l'esame del ddl slitterà alla prossima settimana".



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