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Il segretario della Cisl

Bonanni: "Un futuro per Termini"

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"Contro la crisi occorre fortificare il territorio. E invece molti territori, anche qui in Sicilia, oggi sono abbandonati. La legalità è sempre una priorità: la mafia è piombo sulle ali dei territori".
Raffaele Bonanni, segretario generale della Cisl, festeggia i sessant'anni del sindacato bianco a Palermo, dove per anni l'abruzzese è stato impegnato come dirigente (“Qui mi sono fatto i muscoli”, ha scherzato oggi coi giornalisti). Mattinata di festa al teatro Biondo, con i nomi storici del sindacato siciliano, in primis l'ex segretario nazionale Sergio D'Antoni, ma anche Paolo Mezzio, Luigi Cocilovo e Marcello Corrao. E ovviamente Maurizio Bernava, attuale segretario regionale. "Pochi soggetti sociali possono dire di aver servito il Paese come il nostro sindacato – dice Bonanni - . Di questo siamo orgogliosi, ci prepariamo a servire l'Italia per i prossimi 60 anni". Il segretario parla anche di Fiat, ribadendo che “Termini Imerese deve avere un futuro", perchè il sito "non può essere dismesso. Vogliamo capire però se gli investitori vengono per prendere soldi pubblici o invece per investire il proprio know-how e i propri soldi".

Una battuta del segretario anche sulla politica nazionale: "Le elezioni anticipate forse sarebbero una soluzione per i politici, non per l'Italia, che pagherebbe caramente, perchè i nostri titoli si deprezzerebbero sui mercati internazionali". Nel corso del dibattito mattutino, moderato da Felice Cavallaro del Corriere della Sera, spazio anche a un intervento registrato di Ivan Lo Bello, presidente di Confindustria Sicilia, che ribadisce la convergenza con la Cisl nella richiesta di una “poliotica per lo sviluppo” che superi “le scelte clientelari e improduttive”.

Quanto alle celebrazioni per l'anniversario, Bonanni definisce la Cisl "l'antitesi del fondamentalismo e di ogni populismo". “Gli ultimi 50 anni della storia siciliana della Cisl coincidono con la storia nazionale della Cisl”, osserva Bernava prima di puntare il dito sui temi caldi del rapporto odierno col governo regionale. Domani, l’appuntamento tra il governatore e la sua giunta e il cartello delle 15 associazioni economiche e sociali che, qualche giorno fa, hanno firmato un “avviso comune” con analisi e dodici linee di indirizzo. “Chiediamo un patto sociale – rimarca il segretario – che prenda le mosse dalla rimodulazione dei fondi del Par-Fas, apra le porte alla fiscalità compensativa e metta in conto piani per infrastrutture materiali e immateriali, il via alla medicina del territorio e la creazione di un fondo regionale unico per le spese sociali”. I lavori si sono conclusi con l’annuncio di una borsa di studio che la Cisl Sicilia ha affidato all’università di Palermo, rappresentata per l’occasione dal rettore Roberto Lagalla, per tesi di laurea centrate sulla ricostruzione di “percorsi, archivi e iniziative” lanciati dal sindacato, durante i sessant’anni.


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