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La sosta di fine anno

Palermo, l'obiettivo Champions
e i buoni propositi per l'anno nuovo

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Vigilia di Natale in casa Cupiello e nelle case di tutti, compresi quelli che una casa non ce l’hanno. “ Quannu vieni Natali… è Natali pi tutti”, diceva qualcuno e ripeteva mio nonno e perciò ci facciamo l’ultima partita dell’anno e poi tutti in vacanza finché ci va e finché il campionato non riprende ovvero per l’Epifania, che tutte le feste porta via.

Il Palermo si presenta a Bari speranzoso di risalire la china, ovvero la classifica, e dinanzi si ritrova un Bari ultimo in classifica, pieno di infortunati e “ghiacciato” dal freddo intenso.

Dopo avere rinfrancato Pastore, che in questo periodo è stanco perché impegnatissimo in recite e presepi, quello a finire fuori è Munoz che si accomoda in panca per far posto al gigante Goian e Ignacio Pinilla che s’è infortunato giusto ora che aveva ripreso ritmo e golli.

Il ritmo del Palermo è da andamento lento e così la superiorità indiscussa dei valori in campo, si appiattisce come le sottilette Kraft.

Qualche calcione di troppo, l’espulsione del nipote di Delio Rossi, sono il prologo al colpo di "q" di Ilicicci, che vede la sua ennesima saetta scagliata verso il portiere avversario, deviata dall’uomo Belmonte, finire in porta, in una carambola beffarda che sigla il temporaneo vantaggio dei rosanero.

Si va al riposo e siamo tutti più contenti, almeno qui a Palermo e provincia.

Quando quella Rizzuola di arbitro regala un rigore allucinante al Lecce, finalmente il signor Bona..Ventura placa le sue ire contro il sistema calcio che più volte si è scagliato contro il suo piccolo Bari. E giusto con il Palermo dovevano pareggiare i conti? Ca certo….

La partita lentamente s’incammina verso il pareggio, mentre alcune certezze accompagnano il Palermo verso gli spogliatoi. Quali? Diciamo che il Mister Rossi, fino a quando continuerà a ragionare come ad oggi o come a Napoli, non è da sciampignon ( non si gioca 80 minuti in vantaggio numerico senza rischiare di vincere, continuando a schierare 4 difensori, senza una punta avversaria), così come Pastore non vale settanta ” limioni” ( quelli si che si spremono), ed ancora Ilicicci resterà a Palermo per un paio di anni (considerato che va ad intermittenza come le luci di natale) e Bacinovicci copia sempre più il passo di danza del compare Liverani (corri figliolo, corri che non te la pigliano la multa per eccesso di velocità).

Insomma tutto è male quello che comincia male e così il Palermo che ad inizio campionato stentava a carburare, adesso sembra che stenti proprio ad accelerare…questione di pistoni…!

Chiudiamo l’anno senza un rigore a favore ma con molti fischiati ingiustamente contro: anche questo è un sintomo che la sciampignon è lontana come la luna e poi…il migliore acquisto dovrebbe essere un quintale di sale per cambiare ‘sta sorte’, che ci gira sempre contro… e chi lo sa se anche noi cominceremo a segnare ed a vincere le partite al novantaquattresimo come sa fare il Napoli e quel tale Cavani che non sbaglia più un colpo alla faccia nostra che l’abbiamo cambiato per un pacco di Maccarroncini.


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