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La conferenza dei capigruppo

L'Ars dà il via libera
all'esercizio provvisorio

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Esercizio provvisorio, è in queste due parole il futuro della Regione Siciliana per i prossimi mesi. Dopo l’ok della Giunta, la conferenza dei capigruppo ha deciso di portare il ddl a Sala d’Ercole per giovedì.

“E’ una scelta – spiega l’assessore all’Economia e al Bilancio Gaetano Armao – non voluta dalla Regione, ma imposta dal quadro fosco che il governo nazionale offre alla Sicilia. Aspettiamo infatti che lo Stato definisca il patto di stabilità e i parametri per la compartecipazione al fondo sanitario regionale. Senza questi elementi, non possiamo chiudere il bilancio. Noi però siamo pronti a varare una manovra seria e rigorosa che prepari la Sicilia alla ripresa”.

E proprio di legge finanziaria e provvedimenti per il rilancio dell’Isola si è parlato nel pomeriggio nel corso di un incontro organizzato dal Partito democratico a Palazzo dei Normanni. Presenti, tra gli altri, i parlamentari nazionali del Pd Marco Causi e Sergio D’Antoni, il capogruppo all’Ars Antonello Cracolici, il segretario regionale del partito Giuseppe Lupo.

“E’ un’occasione di confronto importante - spiega Lupo- con le parti sociali, che hanno presentato al governo regionale proposte comuni per lo sviluppo e l’occupazione, che il Pd intende valorizzare in occasione della prossima manovra finanziaria”.

“Si prevede – aggiunge Lupo – l’esercizio provvisorio per tre mesi ma nulla impedisce, una volta definiti i parametri che mancano con lo Stato, di approvare bilancio e finanziaria a gennaio. Le priorità sono lo sviluppo e il lavoro. Ci sono già dei provvedimenti importanti, come il credito d’imposta per gli investimenti e il lavoro, che chiediamo vengano attivati immediatamente”.

Noi – ribadisce il segretario del Pd – abbiamo deciso di sostenere un governo tecnico per fronteggiare la crisi, ma non abbiamo dato deleghe in bianco. Vogliamo vedere i risultati, incalzeremo il governo perché risponda ai bisogni delle famiglie, dei lavoratori e delle imprese”.

Per Cracolici l’esecutivo deve “cambiare passo, non si può galleggiare. Si devono fare scelte chiare”.


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