Live Sicilia

La rata veniva pagata in assessorato

Il convivente di Luciana Turina
era tra le vittime del racket

VOTA
0/5
0 voti

cosa nostra, estorsioni, luciana turina, mafia, pizzo, racket, Cronaca
Anche il convivente di una nota cantante, Luciana Turina, è finito nel mirino del racket delle estorsioni. La vittima è un dipendente della Regione e la ''rata'' del pizzo veniva riscossa nei locali dell'assessorato alla Famiglia, in via Trinacria, dove l'uomo lavorava. Il particolare emerge dall'indagine Addio pizzo 5 che oggi ha portato all'emissione di 63 misure cautelari: 62 sono state eseguite, una persona è ancora ricercata. Dall'inchiesta emerge che il dipendente regionale, prima in servizio all'assessorato alla Famiglia, ora alla presidenza della Regione, è stato taglieggiato da uno degli arrestati: Salvatore Baucina. Dietro all'estorsione una storia di ricatti che vedono protagonista il dipendente che, a dire del mafioso, avrebbe danneggiato un giovane, figlio di un suo amico, che poi si sarebbe rivolto all'uomo d'onore per avere una sorta di risarcimento del danno. La vittima, infatti, che fa da manager alla Turina, avrebbe proposto al ragazzo di tentare la strada dello spettacolo, poi mai realmente percorsa. Baucina, nel 2008, gli telefonò chiedendogli 7000 euro, da sborsare in due tranches e da destinare al padre del ragazzo. Alla richiesta iniziale sarebbero seguite altre pressioni a cui la vittima, che ha poi confermato tutto agli inquirenti, ha ceduto. In particolare in un'occasione, il 25 febbraio del 2009, il dipendente - come risulta da un'intercettazione - diede appuntamento all'estortore: ''allora, domani, - gli disse - parti in portineria al mio ufficio (in assessorato, ndr) e trovi una busta''. R il giorno dopo, come hanno accertato gli investigatori, appostati davanti all'ufficio, il mafioso andò a ritirare la busta col denaro.


/web/virtualhosts/catania.livesicilia.it/www/upload/assets/xml/1324,3,sotto-articolo.php