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Precari. Modificato il maxiemendamento

Sì al ddl sulle proroghe
Ora la parola passa all'Aula


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E proroga fu. Dovranno accontentarsi di questo, i precari della Regione, che in questo momento vedono allungarsi i tempi in vista della stabilizzazione. Il dato positivo è che, dopo l'approvazione del primo articolo del ddl nel pomeriggio di ieri, oggi la commissione Bilancio ha espresso parere favorevole per tutto il disegno di legge che sarà discusso in aula giovedì e martedì prossimo. Gli emendamenti potranno essere presentati entro giovedì sera.

La stabilizzazione voluta da Lombardo (e inserita in un maxi emendamento presentato dal Governo) subirà invece qualche rallentamento. La commissione, infatti, ha modificato il testo dell'emendamento governativo, che sarà incardinato in Aula questo pomeriggio alle 16.

Il disegno di legge approvato in Commissione garantisce un altro anno di lavoro ai precari della Regione, proprio in vista della stabilizzazione. Già ieri sera il presidente della commissione Bilancio, Riccardo Savona, aveva descritto la presenza di due diverse impostazioni, quella del governo e quella del Pdl, tra le quali, aveva precisato "bisogna trovare una sintesi".

Anche se non veniva citato apertamente, in molti fra i parlamentari che lavorano al testo aleggiava il timore del giudizio del Commissario di Stato. "E' evidente che dobbiamo tenere conto di una serie di fattori - aveva aggiunto Savona - a cominciare dalle disposizioni nazionali e dai paletti fissati dalla finanziaria. Sotto questo aspetto, è un disegno di legge che richiede molta attenzione".

Dunque ddl votato, ma con modifiche al maxiemendamento sulla stabilizzazione. E non a caso il Pdl commenta l'esito del voto attaccando il governatore: "E’ evidente - dice una nota dei berlusconiani a sala d'Ercole - che le dichiarazioni di Lombardo erano state un ennesimo bluff propagandistico, una sconsiderata fuga in avanti, strumentale e priva di fondamento che, mettendo in imbarazzo lo stesso governo e la sua maggioranza, li ha indotti a modificare la scelta attraverso una proposta tendente a fissare la cornice normativa per tentare l’avvio di un processo di stabilizzazione da attuare gradualmente in tempi successivi. Tale soluzione, in conclusione, è stata accolta e votata. Una condizione la minoranza ha posto, al rispetto della quale ha subordinato il proprio voto favorevole: che il Governo garantisse che i trasferimenti agli Enti Locali non venissero per nessun motivo e in nessuna misura intaccati o diminuiti".


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