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Vittorio Sgarbi a Livesicilia

"La mia Sicilia tremenda e bella"

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Vittorio Sgarbi, dal 2008 è sindaco di Salemi. Personalità vivace e colta; critico d'arte, politico, scrittore e, personaggio televisivo. Talvolta caricaturale. Viaggio Sentimentale nell’Italia dei desideri è la sua ultima opera. Un itinerario nel Belpaese, tra opere d’arte più o meno note. Il libro è in uscita per la casa editrice Bompiani e in Sgarbi c’è il dichiarato intento di seguire la lezione di Roberto Longhi, che "ha inventato un linguaggio visibile, una parola figurata che aumenta le nostre capacità di vedere. Attraverso le sue letture noi vediamo di più e l’emozione della parola restituisce la vita alle reliquie della storia", come scrive il critico nell’introduzione.
Tra bellezze e storture, la Sicilia.

Sgarbi, le bellezze della Sicilia?
"La Sicilia è bella. Si può ammirare la più alta espressione della antichità; trovi tutto, dal Barocco al Rinascimento. Ogni cosa che immagini, la Sicilia da un punto di vista storico-monumentale te la restituisce”.

E le storture?
"Di brutture ce ne stanno molte ormai, negli ultimi cinquanta anni si è prodotto il peggio in Sicilia. Tanti gli aspetti crollati in basso, basti pensare alle periferie, di come gli agglomerati urbani si siano ridotti. O peggio ancora, tutta la vicenda del fotovoltaico, dell’eolico. Sin quando la Comunità Europea continuerà a finanziare società fantasma, si continuerà ad essere ostaggio della mafia, perché infiltrata nella realizzazione dei lavori. Io non mi oppongo alle energie rinnovabili, ma solo alla loro realizzazione in un certo modo. Infatti, grazie all’invidiabile posizione della Sicilia, ci sarebbe il sole tutto l’anno e l’opportunità, quindi, di produrre energia solare in grandi quantità".

E la politica cosa fa per contrastare tutto questo?
"E’ rimasta a guardare, sino ad ora. Pare, però, che uno spiraglio si stia aprendo. La classe politica, non soltanto quella regionale è incapace di gestire le cose, di portare avanti nuove inventive".

Quale aspetto penalizza maggiormente la nostra Isola?
"L’inerzia. Molti siciliani credono che tutto debba arrivare dall’alto, per gentile concessione dello Stato".

Ritiene che, la gestione e valorizzazione dei beni culturali in Sicilia, sia condotta al meglio?
"Parlerei di equilibrio del sistema, in tal senso. Territori come Cefalù sono valorizzati, a differenza di altri come Gela, ridotti ad uno stato di abbandono".

In Sicilia, esiste più mafia, antimafia o, più brutalmente predicazione dell’antimafia?
"L’azione di contrasto alla mafia è sempre più crescente, si diffonde ovunque, anche nelle scuole elementari. La predicazione dell’antimafia, seppur retorica, funziona; si ottiene ugualmente un micro beneficio. L’importante è non sbagliare soggetto o, contesto".

Andiamo alla protesta di questi giorni, da parte degli studenti italiani. Ritiene sia giusto, l’occupazione dei monumenti?
"La protesta studentesca è fisiologica, lo studente si ribella, per definizione. Il guaio è che questi ragazzi non sanno per cosa protestano e, vengono strumentalizzati da parti politiche per il loro tornaconto personale. L’occupazione dei monumenti serve per amplificare il grido di protesta. Per politici, come Bersani o Vendola, salire sui tetti attraverso delle scale, diventa location ideale dove farsi fotografare".

Una curiosità. Cosa vuol dire, Morgan Assessore all’Ebbrezza?
"Tutto nasce dalla manifestazione “Benedivino”, ideata da me ed OlivieroToscani. Dove il Teatro en plein air del Carmine, nel centro storico di Salemi, viene trasformato in una grande piscina, ma invece dell’acqua, colma di vino. Ho trovato in Morgan, attraverso droghe e vino, l’ebbro. Nonostante quanto accaduto lo scorso anno a Sanremo penso che, Morgan possa essere di buon esempio per i giovani. In fondo ha riconosciuto i suoi sbagli".

Giorgia Butera


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