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Privatizzazione Tirrenia

"Troppe incertezze", da Mediterranea
si tira fuori il secondo azionista

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"La mia società esce da Mediterranea Holding, ci sono troppe incertezze" sulla privatizzazione di Tirrenia e "se viene ceduta con o senza Siremar". Alexandros Tomasos, l'armatore di origini greche alla guida di TTT Lines, in una conversazione con l'Ansa, conferma che si sfilerà da Mediterranea Holding, la cordata di cui è amministratore delegato e in cui detiene il 30,5%, secondo azionista dopo la Regione Siciliana che ha il 37%. L'armatore afferma che a tirarsi fuori dalla cordata "sarà anche l'armatore Nicola Coccia", l'ex presidente di Confitarma (l'associazione degli armatori) che ha il 3% di Mediterranea mentre "la Regione Siciliana non sottoscriverà l'aumento di capitale" sino a 25 milioni. "Gli altri attuali soci - afferma - cioé Busi-Ferruzzi, Isolemar e Lauro si sono impegnati oggi a rilevare le nostre quote".

Tomasos spiega che "stare impelagati tanto per, è poco fruttuoso e costruttivo. Credevamo in una gara pubblica ma oggi non c'è più motivo di proseguire. Non è che il nostro interesse sia scemato - aggiunge parlando per conto di TTT Lines - ma di cosa parliamo? Siamo impegnati con le nostre attività ordinarie e preferiamo concentrarci su quelle". L'armatore aggiunge che l'assemblea di Mediterranea "é stata rinviata al 10 settembre per predisporre l'aumento di capitale ma entro quella data TTT Lines cederà le proprie quote" e Tomasos darà le dimissioni. Su eventuali nuovi soci che potrebbero subentrare, Tomasos ritiene "più attendibili le voci su società di autotrasporto" ma, conclude, "con l'uscita mia e di Coccia vengono di fatto a mancare i soci industriali, resta solo Lauro, la cordata cambia fisionomia, diventa eterogenea, diventa una Mediterranea 2".


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