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Philippe Daverio

Non lo farò più

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, Cronaca
Non conoscevo il signor Basile prima della mia perversa e transitoria attenzione ai blog siciliani. Gravissima manchevolezza, ma vedo che piace molto alla signora Petyx di Striscia la notizia, e devo ammettere che sembra una persona molto attenta alle questioni locali. Appare egli sicuramente simpatico e garbato, un uomo di quelli che non s’è mai arrabbiato, come fo purtroppo io, per questioni politiche. È esperto di cucina e di cavalli e ha collaborato con molti editori nazionali ed internazionali su questi importanti argomenti, da esimio e rispettato giornalista free lance. Ha avuto premi e onori importanti non solo a Palermo ma in tutta la Sicilia, come si evince dal suo sito sulla rete. Reputa il mio lavoro assolutamente inutile, se non dannoso. Gli prometto che non lo farò più.

È egli uomo dalla barba bianca e come tale merita sicuramente rispetto. La Sicilia è terra di rispetto. Mi sembra un ottimo rappresentante della vostra cultura locale. Ha scritto di recente un libro che a nessuno dovrebbe mancare, Dizionario sentimentale della parlata siciliana. L’opinione che egli ha di me è stata elegantemente espressa. Ed è pessima. La cosa non mi sembra di per sé gravissima. Non riesco a piacere a tutti gli anziani. Nondimeno mi dà un certo rammarico la somma volgarità del disprezzo che egli esprime per la mia attività universitaria, che svolgo a tempo determinato percependo quel poco danaro (1.800 e qualcosa mensili) che riverso ai miei assistenti o che sperpero nella rimanenza per pagare i viaggi verso la sua amata città. Per fortuna il Ministero applica un parametro diverso dal suo e mi ha attribuito un punteggio per l’anno scorso di circa 130 punti che ha equilibrato quello dei miei solerti colleghi che non sempre hanno superato la soglia richiesta di 12. La Facoltà di Architettura fa parte dell’Università Statale della Vostra città ma non è per il momento ancora una istituzione regionale. Lavoro per il poco amato Stato Italiano, quello che non contribuisce più sufficientemente ai Vostri alti meriti e ai Vostri costanti bisogni.

Prendo atto del sublime pensiero del signor Basile, eminenza del pensiero indigeno, e chiederò al più presto al Magnifico Rettore il consenso a spostare la cattedra in luogo che non Vi generi i rancori d’un “posto” sottratto ad uno dei Vostri. Tanto dagli studenti, so che non ve ne può importare di meno… Ultimo pensiero: sono sin dall’infanzia uomo di cavalli, dei quali il signor Basile è esimio esperto, ho ammirato molto, in quel festino che reputate indecente, la qualità degli attacchi, l’eleganza dei carretti, l’attenta cura degli animali (neanche una fiaccatura e gli zoccoli perfetti!) nonché la loro formidabile selezione razziale. Mi risulta che abbiate un po’ di vergogna per questo folklore esagerato. Anche lì devo avere sbagliato. Pensavo a Zurigo dove il folklore impera, e per questo motivo anche le banche. Pensavo alla Magnifica Comunità del Cadore e al turismo conseguente.

 Ho proprio sbagliato. Non avevo capito che i carretti vi fanno orrore e che il futuro della Sicilia sta nelle citatissime «Code di scampi al pompelmo rosa». Per la Santuzza avrei dovuto inventare una sfilata di cuochi di Spaghettitaliani.com dove Basile distilla il suo sommo sapere. Chiedo scusa al Signor Basile e alla sua musa Petyx, la quale mi è innegabilmente più simpatica di lui, perché lavora sodo, è spiritosa e sembra affezionata al suo cane. Per aprire un dialogo, mi metterò a studiare le magie arcane degli involtini di pesce spada; al Cepu ovviamente e per corrispondenza, in modo da non crearVi ulteriore fastidio. Con tutto il rispetto appunto che Ella sa, signor Basile, di meritare.

Philippe Daverio


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