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Claudio Fava (Sel)

"Il Pd aiuta il suo avversario
Si facciano subito le primarie"

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cracolici, Fava, lombardo, pd, Politica
Primarie subito per costruire l’alternativa a Lombardo: è questa la proposta che Claudio Fava, coordinatore nazionale di Sinistra Ecologia e Libertà ieri a Palermo in occasione delle manifestazioni in vista del 19 luglio, lancia ad Antonello Cracolici, capogruppo del Pd all’Ars che qualche giorno fa, proprio in un’intervista a LiveSicilia aveva suggerito alla sinistra radicale di allargare le alleanze.

Partiamo proprio dal suggerimento di Antonello Cracolici. Cosa ne pensa?
“Allora, intanto bisogna precisare che Sinistra ecologia e libertà non è l’estrema sinistra in Italia, ma è la sinistra. Il Pd si sta ponendo sempre più come interlocutore di centro che non di sinistra. Attenzione, non mi riferisco agli elettori del partito democratico, ma a una classe dirigente che ha stravolto i risultati elettorali, sostenendo il suo avversario politico dell’ultima competizione regionale. La dirigenza del Pd sostiene un governo non essendo legittimata a farlo dal voto.  Sulle alleanze, invece, nessun compromesso, bisogna costruire l’alternativa”.

A proposito degli ultimi scenari politici, cosa ne pensa dei corteggiamenti, da una parte e dell’altra, all’Udc?
“In Sicilia i corteggiamenti seguono la logica dell’interesse politico e della conta dei voti all’Assemblea Regionale, non sono basati su programmi o contenuti. Se domani all’Ars arrivasse il partito dell’indipendenza del Burundi e coi sui dieci voti sostenesse il governo, stia tranquilla che diventerebbe il baluardo dell’autonomia siciliana. Questo per dire che, davvero, non ci sono logiche legate ai contenuti negli apparentamenti politici. Ma il Partito Democratico siciliano deve tenere a mente quella che è la fotografia della situazione e ammettere di stare sostenendo un governo presieduto da un governatore, accusato di concorso in associazione mafiosa, a piede libero grazie ai favori di un procuratore della Repubblica di Catania. Un governo già sostenuto e che sta tornando ad apparentarsi con un ex governatore imputato per associazione mafiosa. Un governo, infine, che vanta tra i suoi membri persone direttamente legate a un senatore condannato per lo stesso reato”.

Ma è anche vero che Dell’Utri non ha cariche in Sicilia.
“Questa è un’obiezione che potrebbe fare il capogruppo del Pd all’Ars. Ma se davvero Cracolici obiettasse, gli ricorderei che quando Micciché è andato a Roma ad illustrare a Berlusconi i motivi di questo governo allargato, c’è andato con Marcello Dell’Utri. Dell’Utri ha, eccome, il suo peso in Sicilia. Piaccia o meno a Cracolici”.

Quindi è stato solo un errore il sostegno a Lombardo?
“Andare al governo con loro, o comunque sostenerli, è stato segno di profondo scollamento tra questa classe dirigente e il siciliani che l’avevano eletta”.

Però il Pd vanta dei risultati concreti raggiunti col sostegno in Aula a Lombardo.
“Questo è il peggiore governo che la Sicilia abbia mai avuto.  Riforme? Quali riforme? I due terzi dei manager della sanità hanno la tessera dell’Mpa. Vogliamo parlare dell’acqua pubblica? Un emendamento secondo il quale in alcuni casi si potrebbe pensare di non privatizzarla”.

Che ripercussioni elettorali avranno queste scelte?
“Alle prossime elezioni temo, e dico di temerlo perché comunque considero il Pd una risorsa fondamentale, che il Partito Democratico subirà un forte ridimensionamento. Per questo proponiamo le primarie adesso”.

Adesso?
“Sì, si facciano le primarie in ottobre, si scelga il candidato alla presidenza della regione e si costruisca un programma che offra davvero l’alternativa ai siciliani”.

Ecco, si torna a Cracolici. Lui non nega pubblicamente che la Sicilia sia per il 70% in mano alla destra e che la sinistra avrebbe oggi difficoltà a vincere.
“Balle. Nel 1992, nel ’93 ma anche in altre occasioni, nella stessa terra, nelle stesse città, bravi amministratori di centrosinistra ce l’hanno fatta. Ma questo è stato possibile perché hanno proposto un’alternativa credibile. Oggi per quale motivo un siciliano dovrebbe votare un Partito Democratico che si accontenta delle briciole di questo governo?”.

Allora?
“È necessaria una profonda alternativa di contenuto, che consenta l’autonomia dei beni pubblici dalla politica. Mi riferisco alla sanità, alla scuola, ai servizi sociali. Per questo sono necessarie le primarie subito, per sedersi poi attorno a un tavolo e costruire. Sinistra e Libertà è pronta a fare la propria parte”.

Chi candiderete alle primarie?
“Abbiamo buone risorse umane e politiche da spendere”.

 Niente nomi?
"
Non è il momento”.


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