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Governo, Romano detta le condizioni

"Così non se ne fa niente
Lombardo ci ascolti"

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Mpa, raffaele lombardo, saverio romano, udc, Politica
Dice di non avere in programma alcun summit con il governatore, almeno nell’immediato. “L’ho letto dai giornali. Non ho nella mia agenda alcun incontro, né mi è stato richiesto. Se questa richiesta arrivasse, non avrei difficoltà ad incontrare Lombardo”. Saverio Romano, segretario regionale dell’Udc, dice inoltre di essere ancora in attesa “di una risposta alla lettera pubblica che ho inviato al presidente della Regione tempo fa”. “In quella lettera sono esplicitate le nostre condizioni – puntualizza il leader siciliano dello scudocrociato -, per il sostegno ad un’eventuale nuova fase di governo”.

Voi dell’Udc sareste pronti ad entrare in un Lombardo quater?
“Alle condizioni attuali, non siamo disponibili ad entrare in nessun Lombardo quater. Noi abbiamo sempre detto che c’è una crisi devastante, e che bisogna rimettere mano alla Finanziaria regionale. Ad esempio alle entrate fiscali, che non potranno essere rispettate. Così come non ci risulta che ci siano misure in atto per la valorizzazione immobiliare”.

Quale potrebbe allora essere un punto dal quale partire per appoggiare un nuovo governo Lombardo?
“Occorre rimettere mano al bilancio regionale, con percorsi che liberino immediatamente la spesa indirizzandola verso l’occupazione e lo sviluppo, così da affrontare la crisi attuale in Sicilia. In tal caso daremmo il nostro contributo”.

Un percorso comune, quindi, può essere avviato?
“Abbiamo chiesto a Lombardo di fare un appello alle forze politiche che dimostrino senso di responsabilità, per affrontare tre o quattro temi. Dopodichè, se lui vuole fare un governo di programma o di legislatura, è ovvio che in un sistema bipolare lo deve fare passando per il turno elettorale”.

Sta parlando di un governo che traghetti al più presto a nuove elezioni?
“Esattamente. La mia posizione è ferma al comunicato congiunto con Lupo. Stiamo aspettando di sapere cosa vuole Lombardo”.

Nuove elezioni, e nuovi patti elettorali?
“È prematuro parlarne, prima c’è da superare la crisi economica”.

È urgente affrontare il nodo delle riforme?
“Questa è una parola vuota, senza contenuto. Ci sono prima da fare degli interventi concreti, tagliando gli sprechi presenti nella Finanziaria. Bisogna mettere mano alla tabella H. Bisogna tagliare gli enti regionali che era già in programma di eliminare”.

L’Udc non è al governo in Sicilia, pur avendo vinto le ultime elezioni. Da questa constatazione, secondo Miccichè, si può partire per un nuovo percorso.
“È una situazione surreale. Ma è passata ormai tanta acqua sotto i ponti. Adesso siamo una forza politica di opposizione, e siamo noi a dettare le condizioni per un eventuale contributo. Non aspettiamo alcun lasciapassare da nessuno”.

E se il Pd non ci fosse in un nuovo governo Lombardo, come si regolerebbe l’Udc?
“Con Lupo abbiamo parlato di prospettive politiche che prescindono dall’attuale quadro regionale. Con i democratici siamo all’opposizione sia in Sicilia che a Roma, stiamo cercando i punti comuni per fare una battaglia assieme. Oggi all’opposizione, domani chissà”.


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