Live Sicilia

Le possibili intese tra Udc e Pd

La stranissima coppia


giuseppe lupo, saverio romano, udc, Politica
Salvo Toscano ha lucidamente scritto dei possibili colpi di scena e retroscena sul tavolo capovolgibile delle maggioranze regionali. Nell'agitarsi di bussolotti è tornata di moda l'intesa potenziale tra Udc e Pd. Una maggioranza d'aula - pare di capire - per traghettare la difficile situazione siciliana verso acque più tranquille. Si chiacchiera di mere ipotesi di scuola. Tuttavia, se ciò si avverasse, si compirebbe probabilmente la parabola di massimo allontanamento del Pd dai suoi elettori e dai suoi simpatizzanti. Che stavolta non capirebbero. Gli elettori del Pd hanno già dovuto trangugiare la formula fiabesca delle riforme dall'opposizione. E va bene: se è servita a portare a casa qualche punticino, transeat. Ma accetterebbero il sodalizio tra due partiti che si sono sempre raccontati l'uno come l'antitesi dell'altro? Temiamo che nemmeno il velo ampio dell'interesse siciliano e l'afflato riformista potrebbero stavolta coprire la questione. O forse sì, allora sarebbe pure peggio con la certificazione di un'opinione pubblica in coma,  senza rotta, disposta a bersi tutti gli intrugli di Palazzo.
Il Pd ha sempre visto nell'Udc l'emblema di un nido di collusi. L'Udc considera il Pd una roccaforte di usurpazioni di poltrone governative. E ci riferiamo alle rispettive percezioni senza valutare nel merito. Chi potrebbe celebrare un matrimonio tra due sposi talmente lontani, sia pure a tempo determinato come usa? Chi avallerebbe una tale unione contro natura, fatta salva per carità di patria la buona fede dei contraenti di cui non dubitiamo? Dovremo pure lanciare il riso sul sagrato della chiesa al passaggio della stranissima coppia? E se fosse, se cadesse dall'alto l'agognatissimo (per alcuni) sì,  che valore avrebbero da quel momento in poi le parole e le promesse della politica?


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