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Il senatore è accusato di concorso esterno in mafia

La difesa di Marcello Dell'Utri
si oppone alla citazione di Ciancimino

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ciancimino, dell'utri, mafia, senatore, Cronaca
La difesa del senatore Marcello Dell'Utri, si oppone all'audizione di Massimo Ciancimino, figlio dell'ex sindaco mafioso di Palermo. Il senatore è sotto processo davanti alla Corte d'Appello di Palermo per concorso esterno in associazione mafiosa. A chiedere di sentire Massimo Ciancimino, che negli ultimi mesi ha fatto dichiarazioni ai magistrati anche su Marcello Dell'Utri, era stato nella scorsa udienza il pg Antonino Gatto. La difesa di dell'Utri, rappresentanta in aula dagli avvocati Sandro Sammarco, Giuseppe Di Peri, Antonino Mormino e Pietro Federico, si oppone all'interrogatorio di Ciancimino perche' non conosce i verbali delle dichiarazioni rese dallo stesso davanti ai magistrati di Palermo e Caltanissetta. "Prima di esporre una compiuta valutazione -ha detto Sammarco- vorremmo avere una completezza informativa". Ha cosi' chiesto il deposito dei verbali delle dichiarazioni di Ciancimino. La difesa di Dell'Utri si e' poi opposta all'acquisizione della fotocopia del biglietto che era stato sequestrato nel 2005 a Ciancimino durante una perquisizione. Si tratta di un biglietto strappato con poche frasi. Secondo l'accusa il biglietto sarebbe stato inviato dal boss Bernardo Provenzano a Marcello Dell'Utri tramite Massimo Ciancimino. Per i pg Cosa nostra avrebbe fatto pressioni a Berlusconi per ottenere una tv. "Chiediamo che vanga acquisito l'originale del biglietto -ha detto ancora Sammarco- per potere fare una valutazione". Presente in aula il senatore Marcello Dell'Utri. Il presidente della Corte d'Appello Claudio Dall'Acqua e i giudici a latere si sono riuniti in camera di consiglio per decidere se accogliere o meno le richieste della difesa.


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