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"Palermo andata e ritorno"
I vincitori del progetto 'Alumni'

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Si chiamano Antonino Gramaglia e Laura Marcuccio. Sono loro i protagonisti dell’avventura iniziata poco meno di un anno fa e che oggi volge al suo termine. Antonino e Laura, infatti, sono stati selezionati nell’ambito del progetto ‘Alumni’ per partecipare al master in “Marketing Management Innovazione e Design” della Fondazione Istud di Stresa.

I due ragazzi sono stati i vincitori della Borsa di Ferro, del valore di 21 mila euro, assegnata dal “Gruppo dei Palermitani”: un gruppo di amici, affermati nel mondo del lavoro, che ha deciso di autotassarsi per fornire annualmente a due giovani, meritevoli ma con scarse risorse economiche, gli strumenti per accedere a percorsi formativi eccellenti. Tanta commozione alla consegna degli attestati, durante l’incontro intitolato
“Palermo, andata e ritorno”, dedicato a Ferruccio Barbera. Il dibattito è stato moderato da Nino Sunseri, giornalista, in rappresentanza del “Gruppo dei Palermitani”. Tra gli intervenuti, Giuseppe Barbera, il rettore Roberto Lagalla, il prorettore Maurizio Carta, il direttore generale della Fondazione Istud, Marella Caramazza. Nella sala poco affollata, tra elogi spesso autoreferenziali, si è ricordata la figura di Ferruccio Barbera e si è insistito molto sull’aspetto legato all’emigrazione “di successo”, fine ultimo della Borsa di Ferro.

“I meccanismi di ‘circulation’ che abbiamo innescato con questa iniziativa – ha detto Marella Caramazza – mirano a interrompere l’unidirezionalità per cui chi va via dalla Sicilia non torna più”. “Miriamo a formare menti – ha aggiunto il rettore Lagalla – che contribuiscano allo sviluppo del territorio. Perché se non si risolve il problema del Mezzogiorno in Italia, non si risolve il problema del sistema Paese”. Proprio al rettore, che poco dopo si è alzato dal tavolo dei relatori per fare posto ai due giovani vincitori, abbiamo chiesto quali strumenti utilizza l’Ateneo di Palermo per attivare l’inversione di tendenza, per cui uno studente settentrionale possa essere invogliato a intraprendere il suo percorso formativo al Sud. “Abbiamo attivato degli stage di studio e lavoro - ha risposto Lagalla - che si muovono in questa direzione. Inoltre dal prossimo anno accademico i nostri dottorati di ricerca avranno valenza internazionale, mentre per quanto riguarda i corsi di laurea di primo livello, ne esistono già quattro. Senza dimenticare gli scambi Erasmus”.

Intanto l’avventura di Laura e Antonino volge al termine. Tra un mese lo stage previsto alla fine del Master si concluderà e dovranno scegliere cosa fare “da grandi”. “Continueremo a formarci e lavorare al Nord – rispondono, quasi all’unisono – Tornare? Si, ma non prima di 15 anni”.


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