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Racket

Attentati incendiari a Gela
Commercianti terrorizzati

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, Cronaca
E' un momento di vero e proprio terrore quello che stanno attraversando i commercianti di Gela. Il racket delle estorsioni, infatti, sta mettendo letteralmente a ferro ed a fuoco il paese con negozi incendiati, spari contro vetrine e saracinesche, automobili bruciate.
Ieri sera la polizia ha individuato Rocco Faraci, di 22 anni, pregiudicato, e Alessandro Pellegrino, di 19 anni, incensurato, fratello di due esponenti di spicco di Cosa Nostra. I due avevano un fucile da caccia risultato rubato alla fine di agosto e si pensa che stessero per compiere un attentato.

Alla vista degli poliziotti, i due malviventi sono fuggiti, cercando di nascondersi in un garage dove sono state trovate due pistole calibro 9 e numerose cartucce. Pellegrino e Faraci sono stati arrestati per detenzione abusiva di armi, munizioni e ricettazione e il primo accusato anche di detenzione di sostanze stupefacenti. Secondo gli uomini delle Forze dell'ordine sarebbe stato lui a sparare con una "scacciacani", un sabato sera, per farsi strada tra la folla.

Secondo quanto riferito dai magistrati, Pellegrino al momento dell'arresto avrebbe manifestato una certa arroganza, dicendo: "In carcere sarò trattato da uomo di rispetto". Sempre Pellegrino, il 10 agosto scorso, in via Venezia, tenne fermo sotto la minaccia di un fucile, l'autista di un autocompattatore mentre il complice sparava alla saracinesca di un bar.


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