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I CONTRIBUTI REGIONALI AL COPPEM

Lombardo presiede, Lombardo paga


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Altro ente, altro sguardo internazionale. Con un contributo di un milione e trentacinquemila euro, sganciato dalla Regione che paga, controlla e governa il COPPEM, visto che a presiederlo è lo stesso presidente della Regione, Raffaele Lombardo. Ma a dirigerlo è Carmelo Motta, segretario generale di questo ente dal nome lunghissimo, Comitato Permanente per il Partenariato Euro-Mediterraneo dei poteri locali e regionali.
È Motta, distinto signore, dai capelli bianchi e le folte sopracciglia, a descriverne le finalità: "il comitato è nato nel 2000, quasi dieci anni fa, dalla collaborazione di due associazioni, il CCRE, Consiglio dei Comuni e delle Regioni d'Europa, e l'OCA, Organizzazione delle Città Arabe. Il nostro obiettivo è quello di mantenere saldi i rapporti con il mondo arabo e lavorare insieme per la realizzazione di interessi comuni". Depliant e rassegne stampa sono sul suo tavolo, li prende e prosegue: "Organizziamo continuamente meeting e forum con i  paesi dell'area mediterranea. Per l'anno prossimo, ad esempio, sono già in corso i lavori per incontrare il Presidente egiziano Hosni Mubarak, al Cairo e insieme realizzare un grande progetto. Sosterremo alcune città colpite dal terrorismo valorizzandone i beni culturali e il turismo".
Stretto, ovviamente, vista la presenza "eccellente" all'interno dell'ente, il rapporto con la Regione Siciliana: "Nelle nostre iniziative coinvolgiamo sempre la Regione Siciliana, mi sembra doveroso. Ed è proprio con la Regione che stiamo collaborando per raggiungere un traguardo atteso da tempo,  la creazione di un osservatorio permanente per il monitoraggio dell'immigrazione".
Il segretario generale spiega che del COPPEM fanno parte tutti i paesi
europei. Da quelli baltici a Israele. "Un tema che ci preme particolarmente - conclude Motta - è quello di trovare un punto d'unione, un campo che accomuni i paesi del nord Europa con l'Arabia saudita. Nel partenariato, infatti, la logica è quella del reciproco vantaggio".
Un milione e trentacinquemila euro, però, a Motta non sembrano sufficienti e tiene a precisare: "Non dimentichiamo che per ottenere risultati eccellenti su tutti i fronti abbiamo bisogno di un personale altamente qualificato. I viaggi all'estero sono spesso a carico dei paesi che ci ospitano. E, in alcuni casi, i nostri collaboratori pagano le proprie spese. Effetto dei tagli, prima ci davano molto di
più".


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