Live Sicilia

LA REAZIONE ALLE ACCUSE DEL PREMIER

Toghe al contrattacco:
"Berlusconi inaccettabile"

VOTA
0/5
0 voti

, Cronaca
La polemica non si placa. Anzi, si rinforza, dopo le dichiarazioni del premier sulle procure di Palermo e Milano che agirebbero contro di lui. L'Associazione nazionale magistrati, in una nota, esprime ''indignazione per le dichiarazioni del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, rese ieri alla Fiera di Milano. Ancora una volta l'onorevole. Berlusconi definisce folli i magistrati che hanno come unica responsabilità quella di esercitare le loro funzioni al servizio del Paese, senza condizionamenti''. Per la giunta esecutiva dell'Anm ''è del tutto inaccettabile che il Capo del Governo affermi che i magistrati impegnati in indagini difficilissime su fatti tra i piu' gravi della storia del nostro Paese, quali le stragi mafiose dei primi anni '90, sprecano i soldi dei contribuenti. Come se non fosse interesse di tutti fare piena luce, e con ogni mezzo, su vicende gravissime che presentano aspetti ancora oscuri''. Ancora: "La lotta alla mafia, che il Governo in carica dichiara spesso di voler perseguire con ogni mezzo, richiede un impegno corale di tutte le istituzioni e non può tollerare infondate operazioni di delegittimazione dei magistrati e delle forze dell'ordine, esposti in prima linea nell'azione di contrasto alla criminalità mafiosa. A loro -conclude l'Anm- va il pieno sostegno e la convinta solidarietà della magistratura italiana''.

La reazione di Magistratura Democratica, Pd e de Magistris
Attacca Magistratura Democratica: "Finchè esiste il principio dell'obbligatorietà dell'azione penale e non sarà reso impossibile condurre in porto ogni tipo di processo a causa di ulteriori interventi legislativi sui termini di prescrizione - ha scritto Rita Sanlorenzo - è preciso dovere dei magistrati perseguire i responsabili di fatti criminosi, per quanto lontani nel tempo. Confondere l'assolvimento di un dovere con la messa in atto di una strategia complottarda, di cui continuiamo ad aspettare di vedere le prove, è un ulteriore passaggio di uno stesso processo di delegittimazione della giustizia e delle istituzioni in generale, processo di cui non si sente affatto il bisogno, non solo da parte della magistratura".   Con MD anche il Partito Democratico. Quello alle Procure, ha scritto in una nota Donatella Ferranti, capogruppo dei Democratici in Commissione Giustizia alla Camera, è  "l'ennesimo sconcertante attacco alla nostra democrazia, tanto più grave perché proviene dal più alto rappresentante del governo, che dovrebbe saper valutare e pesare il significato delle parole che usa". Durissimo Luigi de Magistris, eurodeputato dell'Idv: "Il presidente del Consiglio, il piduista Berlusconi, ha affermato, con toni minacciosi ed inaccettabili per uno Stato di diritto, che vi sono magistrati di talune Procure della Repubblica che indagano sulle stragi di mafia cospirando e congiurando ai suoi danni. Le Istituzioni, quelle non ancora corrose dal crimine organizzato, e la parte sana della società civile non possono accettare intimidazioni di questo genere".


/web/virtualhosts/catania.livesicilia.it/www/upload/assets/xml/1324,3,sotto-articolo.php