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I finanziamenti a enti e associazioni

Pioggia di soldi dalla Regione
Dai teologi ai cacciatori, ecco chi incassa


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Milioni per tutti, dai teologi alle bande musicali. Quel pignolo del Commissario dello Stato si era messo di traverso, impugnando a maggio l'articolo della Finanziaria che faceva piovere soldi su onlus e associazioni varie. Ma mamma Regione non s'è persa di coraggio e tra luglio e agosto, mentre i più si sollazzavano a mollo, zitta zitta ha partorito un decreto che riassegna i fondi a tutti gli enti già foraggiati nel 2008. Ne dà notizia oggi il Giornale di Sicilia che pubblica anche l'elenco completo dei beneficiari dei fondi.
Il provvedimento è stato firmato dal ragioniere generale Enzo Emanuele e ha lasciato fuori solo gli enti che non avevano potuto suggere dalla mammella della Regione nel 2008, quando la Finanziaria passò senza alcun rilievo del commissario. Le new entries, dunque, resteranno all'asciutto, almeno fino alla prossima manovra correttiva.
La Regione oggi in una nota che risponde all'articolo del quotidiano, sottolinea che il decreto si traduce in un risparmio da 21 milioni rispetto alla norma approvata dall'Ars e spiega che la mossa degli uffici non elude la bacchettata del Commissario dello Stato, ma riporta le lancette indietro al 2008, quandola Finanziaria su questo punto non ricevette rilievi .
Se a chi è rimasto fuori non resta che attendere, per gli altri piove l'attesa manna e si va all'incasso.

Un mare (Mediterraneo) di soldi
Ce n'è per tutti e scorrendo l'elenco (visionabile qui) c'è molto da imparare. Prendete quelli del Coppem, per esempio. I più non hanno idea di cosa sia, eppure il Comitato Permanente per il Partenariato Euromediterraneo dei Poteri Locali e Regionali porta a casa un milione e cocci. Niente male, ce n'è per mettere su un paio di ambasciate in Maghreb. Mediterraneo è parola che porta bene. E soldi. Come quelli che vanno al “Forum”, non quello di Rita Dalla Chiesa, ma il misconosciuto Consorzio per la formazione, ricerca e università del Mediterraneo, che conta su una fiche da 800 mila euro. Poco più di quanto va al Ciem, che organizza eventi e missioni qua e là per il Mediterraneo.
Animali: amali o ammazzali, tanto i soldi arrivano
Un unico stanziamento di 900 mila euro è previsto per “associazioni venatorie e ambientaliste”: cioè, soldi a chi protegge gli animali e a chi gli spara. Ponzio Pilato non avrebbe saputo fare di meglio.
Identità confuse
Al centro Ettore Maiorana di Zichichi va un bell'assegno da 800 e passa mila euro. Va bene anche all'Istituto superiore di giornalismo di Palermo, un oggetto misterioso che magari potrà con questi spiccioli rifarsi il sito Internet, dove oggi, se clicchi sul capitolo “chi siamo” appare un'inquietante ed emblematica pagina bianca. Già, chi sono? Poco importa, intanto, 600 mila euro li portano a casa.
Ora pro nobis
La galassia del mondo cattolico fa il pieno. Solo l'associazione centro studi Don Calabria, un colosso poco noto ai più ma ramificato in tutto lo Stivale, si mette in tasca più di 400 mila euro. Loro si occupano di formazione professionale, come l'Arces, centro targato Opus Dei che incassa altri 400 mila euro. La Regione, però, non si preoccupa solo di chi labora, ma anche di chi ora. Il centro studi Nuove religioni ha avuto 45 mila euro. Un decimo di quanto va alla  Pontificia facoltà teologica di Sicilia: 450 mila euro. La teologia, riportata in auge da Papa Ratzinger, va forte: ricevono 135 mila euro a testa gli studio teologici San paolo di Catania e San Tommaso di Messina.
L'isola degli sportivi
Dice che lo sport fa bene. Ma costa anche parecchio. Una fetta gigantesca dei fondi stanziati dal decreto vanno a finire lì. Sette milioni e passa per il fondo speciale destinato al potenziamento delle società sportive siciliane (ci vengono tre Fabio Grosso al costo di mercato), un milione e mezzo alle società sportive di “Serie A” (noblesse oblige) , altri 567 milioni alle società che militano nella “massima serie”. Ma Serie A e massima serie non sono la stessa cosa? L'autodromo di Pergusa si accontenta di 800 mila euro, la scuola regionale per lo sport di Ragusa (fa piacere apprendere che esista) ne incassa 200 mila, il club Amatori Sport di Catania si fregia di uno stanziamento tutto suo, da 450 mila euro (cinque volte quello che la Regione dà alla missione Speranza e Carità di Biagio Conte).
Sociale e salute
Molti fondi vanno a onlus e affini che si occupano di sociale. L'unione italiana ciechi, a vario titolo, porta a casa più di 5 milioni (2 più 1 al centro Hellen Keller più 2 e passa per la stamperia, più altro). Ci sono fondi cospicui anche per le associazioni che si occupano di sordomuti, invalidi e persone affette da varie patologie.
Fondazioni d'oro
Si accontenta di 450 mila euro la Fondazione Federico II, in passato al centro di feroci polemiche sulla sua presunta gestione allegra. Ma anche altre fondazioni rientrano nei pensieri della Regione. La Whitaker, per esempio, porta a casa 400 mila euro, più altre briciole per il suo impegno sul fronte della cura delle ustioni. La Fondazione Ignazio Buttitta riceve 360 mila euro. La cultura siciliana, che lo statuto della fondazione si propone di “tutelare”, si sente più tranquilla. Al Brass Group vanno invece 212 mila euro.
Vacche e Nobel
L'elenco è ancora lunghissimo, si va da una sfilza di musei alle associazioni degli allevatori (con la bellezza di 4 milioni e passa), dal centro nazionale di studi pirandelliani (108 mila euro) al sorprendente “consolato regionale per la Sicilia della federazione Maestri del lavoro d'Italia”, dai soldi per i carnevali di Sicilia ai 300 mila euro per le bande musicali. Fino alla mancetta di 5.000 euro alla cenerentola della lista, il Circolo matematico di Palermo. Dove, naturalmente, i conti tornano sempre anche senza troppi aiuti dalla Regione.


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