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Palermo, fuori Mpa e fedeli di Micciché

Giunta giovane e tecnica
ma già "accerchiata"

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La nuova giunta è composta per metà da “under 45”. Sei su dodici. Tra questi, quattro dei cinque tecnici. Nessun esponente dell'Mpa. Nessun “fedele” di Micciché. E un futuro in consiglio che si prospetta complicato. Dove la maggioranza che regge il nuovo esecutivo sembra già accerchiata.
Questi identikit e prospettive della nuova giunta Cammarata, “varata” ieri a Villa Niscemi. Una giunta che rende “conclamata” e ufficiale la rottura con Gianfranco Micciché.
Cammarata così stringe le fila, si aggrappa ai suoi (Enzo Galioto ha definito in nuovi assessori “persone di spessore che sapranno operare bene”). Rimane legato all'Udc in un futuro che sarà vissuto sul filo della maggioranza, sul conteggio dei presenti.
Così, ecco la giunta del Pdl, dei centristi che, come ha sottolineato Saverio Romano, rinnovano “sostegno e fiducia”, e degli ingegneri. Due: Giovanni Di Giovanni e Sergio Rappa. A cui vanno aggiunti gli altri tecnici: l'architetto urbanista Maurizio Carta e Francesca Grisafi, che si occuperà, tra le altre cose, dello scottante tema dell'edilizia scolastica.

Fuori, come detto anche l'Mpa di Lombardo. E gli autonomisti non sono di certo stati teneri col sindaco Cammarata. Così l'assessore regionale Lino Leanza: "La nuova giunta si muove nel segno della continuità verso il baratro". Più "soft" Francesco Musotto: "Cammarata si aspetti un'opposizione costruttiva". Ma l'impressione è quella che, più che costruire, in consiglio si tenterà di mettere in ginocchio la maggioranza di Cammarata. Che già, tra l'altro, doveva guardarsi dalle opposizioni "istituzionali". "Cammarata - ha detto Ninni Terminelli del Pd - non ha più la maggioranza in aula". Mentre per Fabrizio Ferrandelli, la nuova giunta non avrà altro risultato che quello di portare al declino lo stesso Cammarata.

Insomma, giunta inaugurata tra sorrisi e buone intenzioni. Ma la maggioranza su cui poggia sembra già accerchiata dagli avversari e dagli ex alleati di Sala delle Lapidi.



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