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L'inchiesta

Colpi in banca nel bergamasco
In manette 4 rapinatori catanesi

Catania, colpi in banca, rapine in trasferta, Cronaca

I carabinieri di Fontanarossa hanno eseguito un'ordinanza del Gip di Bergamo.

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CATANIA - Avevano scelto la provincia di Bergamo per mettere a segno diversi colpi in banca. Rapine che hanno fruttato alla banda bottini di migliaia di euro. I malviventi catanesi in trasferta sono stati arrestati ieri pomeriggio dai Carabinieri della Compagnia di Fontanarossa, che hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari di Bergamo, Bianca Maria Bianchi. Sono finiti in manette Matteo Antonio Salvatore Riso, 26 anni, Giacomo Santoro, 34 anni, (già detenuto per altra causa), Salvatore Ettore Pandetta, 25 anni (già ai domiciliari per altra causa), Giuseppe Aiello, 38 anni.


Ai quattro indagati vengono contestate una serie di rapine commesse ai danni di diversi istituti di credito del bergamasco tra il 2015 e il 2016. L’inchiesta parte dopo l’arresto in flagranza del 6 novembre 2015 di Aiello e Santoro mentre tentavano di rapinare una banca di Urgnano. Uno dei complici, all’epoca, riuscì a far perdere le sue tracce. Per inchiodare la banda di rapinatori catanesi è stata svolta una meticolosa attività comparativa tra i frame dei video delle telecamere delle banche e quella dell’istituto di credito dove i carabinieri avevano sventato la rapina. Da questi elementi sono state ricostruite una serie di colpi messi a segno prima del 6 novembre 2015. Tutte le rapine avevano degli elementi in comune nel modus operandi dei malviventi: orario scelto per l’irruzione in banca, l’accento meridionale, il modo di chiamarsi, le minacce dei clienti presenti, i veri e propri sequestri del personale della filiale. A blindare l’inchiesta anche i riconoscimento fotografico di alcuni dipendenti delle banche, che in diverse occasione hanno indicato con certezza il volto dei criminali che avevano commesso la rapina.


Due degli indagati, Matteo Antonio Salvatore Riso e Salvatore Ettore Pandetta, sono già stati condannati dal Gup di Bergamo lo scorso ottobre 2017 per due rapine messe a segno nel bergamasco. Riso, difeso dall’avvocato Angelo Cassone, era stato condannato a 3 anni di reclusione. Pandetta, invece, a 6 anni.


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