Live Sicilia

GIANO BIFRONTE

Corrado Labisi
Ritratto di un massone

corrado labisi, massoneria, Cronaca

L'identikit dell'indagato chiave dell'inchiesta della Dia.

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CATANIA - Di certo non è mai stato uno di quelli che lo ha negato, anzi. Corrado Labisi è massone, un massonissimo. Altro che segretezza – almeno per quel che riguardava la sua persona – non ha mai fatto mistero della sua operatività tra i liberi muratori. Prima ancora dell’arresto di stamani per presunta associazione a delinquere finalizzata all’appropriazione indebita di somme di denaro, un personaggio già lo era, forse inconsapevolmente.

Ma andiamo con ordine e facciamo un po’ di distinguo. Intanto per chiarire che l’inchiesta Giano Bifronte non riguarda la massoneria in sé, ma la zona paludosa entro cui singoli individui vanterebbero conoscenze e appartenenze. La “mafioneria”, per utilizzare il linguaggio giornalistico. Ecco il procuratore Carmelo Zuccaro: "Il riferimento ai rapporti che Labisi ha con la massoneria, con eventuali persone appartenenti al ministero della Difesa, con soggetti appartenenti alla criminalità organizzata mafiosa vengono soltanto evidenziati in questa indagine soltanto per dire che Labisi è persona che non fa mistero di intrattenere rapporti con personaggi importanti e non fa mistero del fatto che, qualora lo ritenga utile possa ricorrere all'aiuto di questi soggetti". Durante la conferenza stampa di stamani, il procuratore ha inoltre chiarito: “Non ci risulta in questa indagine che questi soggetti siano intervenuti a suo favore così come noi non gli imputiamo l'appartenenza a logge massoniche deviate e l'appartenere alla massoneria, come voi sapete, non costituisce reato”.

Corrado Labisi, dunque. Massone e filantropo. Grado trentatré. Personaggio educato, piacione e amante delle cose belle. Uno di quelli che ha tanto amato la libera muratoria universale da fondare un ordine ad personam oltre vent’anni fa. La Serenissima Gran Loggia del Sud di cui – appunto – era gran maestro venerabile. Ordine, però, non riconosciuto dal Grande Oriente Italiano, Gran Loggia Nazionale, Obbedienza di Piazza del Gesù. Ma in massoneria – si sa – è tutto un proliferare di sigle, reciproche scomuniche e odii medievali. I bene informati hanno raccontato a Live Sicilia come i locali del suo tempio siano tra i meglio arredati del comprensorio etneo, una loggia incastonata tra i palazzi del barocco catanese. Ma non solo, tra le passioni di Labisi ci sarebbe anche il collezionismo. Pezzi ricercati, tutti riguardanti la storia dell’esoterismo: antichi grembiuli e brevetti risalenti agli anni Quaranta del secolo scorso.

Corrado Labisi, ancora. Massone a tutto tondo: sia nelle credenze politiche sia in quelle esoteriche. In linea con gli ideali della fratellanza dei secoli XIX e XX, è di professione liberale. Fondatore peraltro del Movimento della coscienza popolare, sigla politica avente come pietra angolare la difesa dell’autonomia siciliana. Massone e divulgatore. La Serenissima aveva infatti anche un suo sito internet visitabile anche dai “profani” e una rivista consultabile in rete (Rebis) che però ha chiuso i battenti “nell’anno di vera luce 6012” – 2012 secondo il calendario cristiano. Il sito è oscurato da qualche settimana. Un segno premonitore, forse.


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