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LA NOTA

Emergency bacchetta Pogliese
"Scegliamo la solidarietà alla paure"

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Ancora polemiche sull'ordinanza anti "bivacco" firmata dal sindaco Salvo Pogliese.

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CATANIA - Il gruppo Emercency di Catania alza la voce e riflette sui provvedimenti "anti bivacco" del neo sindaco di Catania Salvo Pugliese. Ecco l'intervento:

In questo oscuro periodo storico, caratterizzato da linguaggi di odio e da posizioni ed atti apertamente razzisti, dove la chiusura dei porti italiani alle navi delle ONG è stato l'ennesimo atto di guerra verso i migranti, causandone la morte in mare o il ritorno coatto nei centri di detenzione in Libia (dove non vengono rispettati i più elementari diritti umani), l'ordinanza 89 emanata dal sindaco Pogliese non fa che acuire un sentimento sempre piu' diffuso di paura verso le persone che vivono in condizioni di disagio sociale e sostenere l'arroccamento in posizioni di egoismo ed indifferenza, favorendo piu' o meno inconsapevolmente l'innesco di episodi di scontro sociale.

Noi non riteniamo che questa ordinanza possa risolvere il vero problema della città di Catania, che non è tanto e solo il "decoro urbano" bensì l'esistenza di una larga fascia di popolazione (italiana e straniera) che vive in condizioni di estrema povertà, senza una casa, un lavoro ed un minimo sostentamento economico, spesso senza cibo e senza assistenza sanitaria, senza quindi i più elementari diritti umani.

Ci chiediamo: per pagare la multa cosa verrà sequestrato al povero che bivacca? Il cartone su cui dorme? La cintura con cui tiene su i calzoni? Le scarpe, quando ne è in possesso? O la sua disperazione?

Noi pensiamo che anziché "ghettizzare" i poveri che bivaccano nel centro storico di Catania, facendoli spostare in modo "coercitivo" verso quartieri più periferici della nostra Città, dovrebbe essere dovere del Sindaco di Catania farsi carico dell'apertura di nuovi Centri di Accoglienza per quegli esseri umani, italiani e stranieri, che vivono in condizioni di estrema povertà, in modo da garantire un rifugio per la notte, l'utilizzo dei servizi ed un pasto caldo. Insomma una politica di accoglienza ed integrazione sociale anziché una politica di disgregazione ed accanimento verso le fasce piu' vulnerabili della nostra città.

Noi crediamo che la Dichiarazione dei Diritti Umani e la nostra Carta Costituzionale debbano ispirare SEMPRE l'operato dei nostri governanti, sia a livello cittadino che nazionale, garantendo cosi' la "pax" sociale.Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali ed hanno gli stessi diritti, ed è solo dal riconoscimento di questo fondamento della Dichiarazione dei Diritti Universali dell'Uomo che sarà possibile vivere in Pace, a Catania così come in Italia, in Europa ed in tutto il Mondo.


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