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Città metropolitana

L'insediamento di Pogliese
"Sarà la casa dei sindaci"

Catania, città metropolitana, insediamento Pogliese, Politica

La cerimonia di stamani a Palazzo Minoriti.

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CATANIA - La conferenza dei sindaci convocata una volta al mese, dialogo e confronto. Si è insediato stamani all'interno dell'aula consiliare di Palazzo Minoriti il sindaco della Città Metropolitana. Salvo Pogliese guiderà anche l'ente di area vasta, dopo il ricorso presentato dall'ormai ex sindaco Bianco, nel 2017, presentato dopo il commissariamento dell'ente da parte della Regione. Il Tar ha dato ragione all'ex primo cittadino metropolitano che è tornato a guidare l'ex provincia mentre il commissario Cocina, al fianco di Pogliese stamani, resta commissario del consiglio metropolitano.

Dopo un colloquio con il prefetto e dopo il verbale letto dal segretario dell'ex provincia, Ignazio Baglieri, il primo cittadino metropolitano ha parlato ai sindaci e ai presidenti dei consigli comunali presenti, illustrando il "nuovo corso" della Città metropolitana e non risparmiando critiche sulla riforma dell'ex ministro Delrio, recepita dall'ex presidente della Regione in Sicilia e modificata in uno dei punti fondamentali - l'elezione diretta del presidente e dei consiglieri -  dall'Ars in occasione dell'ultimo voto utile della passata legislatura, ad agosto 2017.

"Mi trovo in questa splendida aula dopo 13 anni - esordisce Pogliese - dove ho trascorso due anni di assessore alle Attività produttive ottenendo grandi soddisfazioni umane e politiche. quello è stato un periodo che mi permise di comprendere importanza dell'ente intermedio - aggiunge - fondamentale per coordinare le azioni e produrre coesione territoriale". Da allora, però, le cose sono cambiate, ma il primo cittadino metropolitano sembra avere le idee chiare. "Il mondo è cambiato con le riforme che hanno bloccato le potenzialità dell'ente di area vasta e lo hanno soffocato - sottolinea Pogliese: fortunatamente, è fallito il tentativo di espellere questi enti dalla Costituzione".

Il sindaco passa poi alla parte progettuale. "Oggi la Città metropolitana può rilanciarsi, superando barriere politiche e partitiche con un progetto metropolitano reale. Ho sempre avuto chiaro il ruolo determinante dei sindaci che rappresentano i territori - evidenzia Pogliese. Senza l'apporto dei primi cittadini, questo ente non può rinascere". Da qui la proposta di valorizzare la conferenza dei sindaci, riunendola con regolarità. "È forse l'unico elemento da salvare della riforma - incalza ancora il sindaco. Occorre l'unione e la collaborazione: la Città metropolitana deve diventare la casa dei comuni".

Per migliorare la progettualità, ad esempio intercettando i fondi europei per progetti utili e subito cantierabili, o per gestire le competenze, che sembra il governo regionale voglia aumentare. "Occorre riprendere il buon governo e riaprire le porte di Palazzo Minoriti - conclude - ai cittadini, agli amministratori. Lo faremo da subito, facendo sentire i sindaci protagonisti".

 


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