L’arte delle corde, lo Shibari, arriva a Catania senza maschere e senza ombre aperto a un pubblico eterogeneo.

Lo shibari è una disciplina giapponese che consiste nel legare una persona in un contesto erotico. E’ l’evoluzione della tecnica dell’Hojojutsu, un arte marziale, nata per immobilizzare i prigionieri di guerra. “Un’arte, quella dello Shibari, che riscopre l’intimità, la lentezza, un ballo tra chi viene legato e chi lega – dice Valentina Villari creatrice del progetto Lègami Experience Lab&Art – le corde come forma attrattiva, il loro scorrimento sul corpo, la sensualità con cui vengono messe e le zone del corpo che toccano”.

Il primo evento pubblico di Shibari in Sicilia si è tenuto al Glory Hole un pub nel centro storico del capoluogo etneo. Protagoniste della serata la Rigger Performer Lily Rigger catanese di nascita e romana d’adozione. Suo il primo festival di Bondage in Italia, il Rome Bondage Week, che si è tenuto a settembre scorso.

Modella d’eccezione Clementine, la Shibari Model arrivata per l’occasione direttamente dalla Spagna e precisamente da Barcellona. “Lègami Experience Lab&Art in Sicilia vuole mostrarsi pubblicamente senza nessuna maschera – continua Valentina Villari – a 360° dall’arte visiva alle performances live”. Catania prima città con un gruppo di appassionati di Shibari pubblico.

Oggi esibizione di Shibari Live sulla sabbia di Ispica con il primo Shibari Beach Party. “Le corde sono come un intenso abbraccio che coinvolge il corpo e la mente, paradossalmente, una sensazione di libertà nell’abbandonarsi alle corde stesse” conclude Valentina. Una mostra fotografica dal titolo “Sirens and Rope” ha fatto da cornice all’esibizione etnea.

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