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Società Storica Catanese

"Arte e bellezza
contro la cultura mafiosa"

, Cronaca

Astrattismo e spazialismo nell’opera di Giannoni.

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CATANIA - “La bellezza, l’arte e tutto quello che ruota intorno a essa sono tra le armi migliori che abbiamo per distruggere e combattere atteggiamenti e mentalità mafiose”. La Società Storica Catanese e l’Associazione Nazionale Antimafia Alfredo Agosta insieme per lanciare questo messaggio durante l’incontro “Angoli di Tempo” che si è tenuto mercoledì scorso nei locali di Palazzo Nicotra-Bertuccio in via Etnea. Un’occasione per ammirare e discutere con Massimo Giannoni l’artista Toscano che ha riprodotto le geometrie ortogonali della libreria che si trova all’interno dei locali della Società Storica.

Astrattismo e spazialismo nell’opera di Giannoni. L’artista toscano è stato attratto dagli scaffali carichi di sfumature e velature un trait d’union immaginario che lega l’arte figurativa e il mondo dei libri. Uno Still Life di volumi e scaffali, una visione dinamica unita all’idea della permanenza e della durata.

Giannoni è molto conosciuto per la caratteristica di dipingere luoghi e spazi accumunati da una luce intercettata dalle superfici composite e plurime, quelle create dai volumi disposti sugli scaffali, cariche di gradazioni e leggere velature.

Nato in Toscana, ad Empoli nel 1954, è legato al movimento artistico fiorentino, ma con esperienza che vanno dall’Australia agli Stati Uniti. La sua pittura figurativa dialoga con i luoghi dove gli scaffali, i legii, le balaustre e le pagine dei libri creano ambienti quasi monocromatici, paesaggi mentali tra pile e cataste che danno un’idea di permanenza e di durata. Il quadro donato alla Società Storica Catanese ha come titolo “Un loro angolo” e sarà in esposizione permanente nei locali storici di Palazzo Nicotra-Bertuccio.


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